Gli USA hanno nuovamente bloccato la vendita di chip Nvidia alla Cina per questioni di sicurezza

Nonostante l'apertura del governo di Pechino, le vendite dei chip H200 di Nvidia verso la Cina restano sospese

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Gli USA hanno nuovamente bloccato la vendita di chip Nvidia alla Cina per questioni di sicurezza

Nonostante la recente approvazione del governo di Pechino, le vendite dei chip H200 di Nvidia verso la Cina restano sospese quasi due mesi dopo l’approvazione del presidente Donald Trump, in attesa di una revisione in ambito di sicurezza nazionale statunitense.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, il dipartimento del commercio ha completato la sua analisi, ma il dipartimento di stato sta spingendo per restrizioni più severe che rendano più difficile per la Cina utilizzare questi chip in modi che potrebbero minare la sicurezza nazionale statunitense. I clienti cinesi nel frattempo hanno sospeso gli ordini di chip H200 con Nvidia finché non sarà chiaro se riusciranno a ottenere le licenze.

Il CEO di Nvidia Jensen Huang, da tempo protagonista indiretto dello scontro geopolitico e tecnologico fra USA e Cina, ha dichiarato che il mercato cinese potrebbe valere 50 miliardi di dollari all’anno, una cifra considerevole per l’azienda che attualmente non include queste vendite nelle sue previsioni. Le aziende tecnologiche cinesi sarebbero intenzionate a ordinare oltre 2 milioni di chip H200, ben oltre le scorte disponibili di Nvidia. A gennaio il dipartimento del commercio aveva allentato i controlli sulle esportazioni dell’H200 verso la Cina, richiedendo però che le domande di licenza fossero esaminate dai dipartimenti di stato, difesa ed energia.

La situazione riflette le complesse dinamiche geopolitiche tra Stati Uniti e Cina nel settore dell’intelligenza artificiale. Mentre Washington cerca di bilanciare competitività economica e preoccupazioni per la sicurezza, Pechino sta sviluppando chip domestici alternativi. Nel primo semestre del 2025, i chip cinesi hanno conquistato circa il 35% del mercato locale, mentre Nvidia mantiene il 62%. L’approvazione definitiva delle vendite potrebbe rappresentare un’importante vittoria per Nvidia, ma anche un test cruciale per la strategia tecnologica di entrambe le superpotenze.

Nel frattempo, secondo fonti stampa, è emerso che Nvidia sarebbe vicina a chiudere un accordo per investire circa 20 miliardi di dollari in OpenAI nell’ambito del suo ultimo round di finanziamenti dopo aver abbandonato il progetto di investirne 100 annunciato a settembre 2025.


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