Jensen Huang ha dichiarato senza mezzi termini al Financial Times che la Cina sconfiggerà gli Stati Uniti nella corsa all’intelligenza artificiale grazie ai costi energetici più bassi e a regolamentazioni meno rigide. Si tratta di una dichiarazione di importanza notevole, pronunciata da uno degli uomini chiavi nel braccio di ferro della Chip War. E anzi, forse l’unica personalità in grado di influenzare l’equilibrio tra Washington e Pechino. Secondo il capo di Nvidia, l’Occidente – inclusi Stati Uniti e Regno Unito – è frenato da un persistente “cinismo”, che in Cina è sostituito da una ferrea etica del lavoro. «Abbiamo bisogno di più ottimismo», ha dichiarato.
Non è la prima volta che il numero uno della più influente società AI del mondo ragguaglia l’America sull’avanzare della potenza cinese e ha spesso dichiarato la volontà di lavorare per la vittoria americana. Tuttavia non era mai capitato che dichiarasse apertamente e senza ambiguità che la vittoria è già nelle mani della Cina.
Nel frattempo, Donald Trump ha chiuso nuovamente alla vendita cinese dei chip Blackwell più avanzati di Nvidia. Washington permetterà alla Cina di collaborare con Nvidia, ma «non sui semiconduttori più avanzati». Il problema per l’America è che probabilmente questo non basterà per ostacolare il predominio del mercato cinese.
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