Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi tra gli 11 e i 25 anni intervistati in Francia, Germania, Svezia e Irlanda

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Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Più di un giovane europeo su due ha già usato un chatbot di intelligenza artificiale per parlare di sé, dei propri problemi e delle proprie paure. Non solo quindi per cercare informazioni su un compito scolastico o per farsi aiutare a scrivere un’email, ma per trovare conforto.

È il dato che emerge dal sondaggio Ipsos BVA, commissionato dall’autorità francese per la privacy CNIL e dall’assicuratore Groupe VYV. Tra i 3.800 ragazzi tra gli 11 e i 25 anni intervistati in Francia, Germania, Svezia e Irlanda, il 51% ha dichiarato di trovare “facile” parlare di salute mentale e questioni personali con un chatbot, una percentuale superiore a chi si confida con un medico (49%) o con uno psicologo (37%). Gli amici restano in testa, ma il chatbot ha già superato il professionista. Un segnale che difficilmente può essere ignorato.

Il motivo è semplice, l’AI non dorme mai, non giudica, non si stanca di ascoltare. Il 90% dei giovani intervistati aveva già usato strumenti di AI prima del sondaggio, e tra i motivi più citati spiccano la disponibilità continua e l’assenza di giudizio. Più di tre utenti su cinque hanno descritto l’AI come un “consigliere di vita” o un “confidente”. In Italia, secondo un’indagine di Telefono Azzurro con Ipsos Doxa, nel 2025 circa il 35% dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni aveva già usato chatbot come ChatGPT tra le attività online più frequenti. E una parte significativa lo fa non per studiare, ma per chiedere consigli personali o supporto emotivo, superando lo stigma che ancora circonda il disagio psicologico grazie all’anonimato dello schermo. Il sondaggio rileva anche che circa il 28% dei giovani coinvolti raggiungeva la soglia per un sospetto disturbo d’ansia generalizzata, un dato che racconta quanto sia urgente, e quanto sia comprensibile, la ricerca di qualcuno, o qualcosa, a cui rivolgersi.

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