Secondo quanto riporta il Financial Times, le principali aziende tecnologiche cinesi, fra cui Alibaba e ByteDance, stanno spostando il processo di addestramento dei modelli di intelligenza artificiale all’estero in modo da aggirare le restrizioni imposte dagli Stati Uniti per frenare l’avanzata tecnologica e militare di Pechino.
Secondo il rapporto, a partire da aprile 2025, quando gli Stati Uniti hanno limitato le vendite del chip Nvidia H20 in Cina, si è registrata un’impennata di addestramento dei modelli cinesi in sedi offshore. Si tratterebbe in particolare di data center che si trovano nella regione del sud-est asiatico. Qui le aziende cinesi stipulano accordi di locazione con aziende locali per svolgere la propria attività di formazione.
Un’eccezione particolare riguarda DeepSeek, che non viene citata nel rapporto. Secondo il giornale infatti, il modello di DeepSeek rimane addestrato a livello nazionale collaborando con produttori di chip cinesi, tra cui Huawei, per sviluppare e potenziare l’industria interna come richiesto dal governo di Pechino. È noto però che DeepSeek ha accumulato un’ampia scorta di chip Nvidia prima che entrassero in vigore le restrizioni statunitensi.
Nel frattempo, secondo quanto riferisce Bloomberg News, il Pentagono statunitense ha concluso con una lettera datata 7 ottobre 2025 che anche Alibaba Group Holding e Baidu Inc dovrebbero essere aggiunte all’elenco di entità che sostengono l’esercito popolare di liberazione (EPL), ampliando la rete di imprese cinesi sottoposto a controlli e sanzioni.
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