La società di software australiana Atlassian taglia il 10% della sua forza lavoro a causa dell’AI

I licenziamenti riguarderanno circa 1600 dipendenti dislocati soprattutto in Nord America, Australia e India

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La società di software australiana Atlassian taglia il 10% della sua forza lavoro a causa dell’AI

Atlassian, la società australiana di software enterprise nota per aver prodotto strumenti aziendali come Jira e Confluence, ha annunciato il licenziamento di circa 1.600 dipendenti, pari al 10% della sua forza lavoro globale. La motivazione è il finanziamento della transizione verso l’intelligenza artificiale e il rafforzamento delle vendite nel segmento enterprise. L’operazione comporterà costi tra i 225 e i 236 milioni di dollari, tra buonuscite e riduzione degli spazi ufficio, mentre i tagli colpiranno soprattutto il nord America (40% degli esuberi), l’Australia (30%) e l’India (16%).

Il CEO Mike Cannon-Brookes ha cercato di stemperare le polemiche con una nota ai dipendenti, affermando che l’approccio dell’azienda non è “l’AI sostituisce le persone”, ma riconoscendo allo stesso tempo che sarebbe ipocrita affermare che questa tecnologia non cambi il mix di competenze richieste e il numero di ruoli necessari in certe aree.

Nel 2026 i licenziamenti nel settore tech a livello globale hanno già superato circa 45.000 unità, riflettendo un cambiamento di equilibri strutturale in cui le imprese stanno ridisegnando le proprie organizzazioni per adattarsi a un’economia sempre più basata sull’automazione. Il rischio, avvertono gli esperti, è che questa trasformazione produca un aumento di produttività garantito dall’AI riducendo la necessità di nuove assunzioni e chiudendo le porte soprattutto ai giovani professionisti.


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