L’intelligenza artificiale può comportare per le imprese rischi e costi maggiori di quelli del lavoro umano. Sembra assurdo ma è la realtà che stanno riscontrando alcune grandi aziende che vedono i costi legati all’AI superare quelli dei dipendenti umani.
Uber, ad esempio, ha esaurito l’intero budget annuale per l’AI in soli quattro mesi, a causa dei costi elevati dei servizi di coding automatizzato come Claude Code. Anche il CEO della startup Swan AI, Amos Bar-Joseph, ha condiviso su LinkedIn una bolletta mensile di 113.421 dollari per l’utilizzo di Anthropic, affermando: “Stiamo costruendo il primo business autonomo, scalando con l’intelligenza, non con il personale”. Secondo Gartner, la spesa IT globale raggiungerà i 6.316 miliardi di dollari nel 2026, con una crescita del 13,5% rispetto al 2025, trainata proprio da AI, cloud e infrastrutture di calcolo. “Per il mio team, il costo del calcolo supera quello dei dipendenti”, ha dichiarato Bryan Catanzaro, vice presidente di Nvidia.
Big Tech come Amazon, Google e Microsoft prevedono di investire oltre 650 miliardi di dollari in AI entro il 2026, mentre i licenziamenti di massa, oltre 60.000 solo nel 2025, sembrano spesso legati alla necessità di liberare risorse per questi investimenti.
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