OpenAI ha annunciato Frontier Alliances, una serie di partnership pluriennali con quattro dei più grandi studi di consulenza al mondo: McKinsey, BCG, Accenture e Capgemini. L’obiettivo è portare l’intelligenza artificiale nel cuore del funzionamento delle grandi aziende, superando la fase dei progetti pilota e integrando gli agenti AI nei flussi di lavoro quotidiani, dalle vendite al supporto clienti.
Al centro dell’accordo c’è Frontier, la nuova piattaforma enterprise di OpenAI lanciata all’inizio di febbraio, pensata per connettere agenti AI ai sistemi aziendali esistenti in modo sicuro e coordinato. Secondo l’azienda, il principale ostacolo all’adozione dell’AI nelle imprese non è più l’intelligenza dei modelli, ma il modo in cui gli agenti vengono costruiti e gestiti all’interno delle organizzazioni.
McKinsey e BCG si concentreranno sulla strategia e sul change management, mentre Accenture e Capgemini si occuperanno dell’integrazione tecnica. Fernando Alvarez, chief strategy officer di Capgemini, ha ammesso in maniera molto trasparente: “Non è un compito facile. Se lo fosse, OpenAI lo avrebbe fatto da sola”.

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