Le intelligenze artificiali con “impulsi di sopravvivenza” (e altre notizie generative) | Weekly AI

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Le intelligenze artificiali con “impulsi di sopravvivenza” (e altre notizie generative) | Weekly AI

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Elon Musk scuote il web e sfida Wikipedia lanciando Grokipedia, l’enciclopedia generata automaticamente da Grok. L’operazione è, in fondo, una scommessa sulla tenuta dell’auto-regolazione dell’intelligenza artificiale.

Ma il riflettore su Grokipedia dura poco. Una parte delle big tech pubblica le trimestrali con risultati contrastanti. Pochi titoli in salita, su tutti Google Apple. Quasi tutte le altre scendono, con picchi negativi per Meta Microsoft. E il fronte finanziario è caldissimo.

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Microsoft e OpenAI trovano un nuovo accordo, e con una valutazione di 500 miliardi di dollari l’azienda di Altman si avvia a diventare completamente a scopo di lucro con possibile quotazione in borsa già nel 2026. E si vocifera una IPO da mille miliardi di dollari, una delle più grandi della storia. Non male per una realtà nata da meno di dieci anni che in molti continuano a chiamare “startup”.

La svolta porta un’ondata di entusiasmo. Non a caso l’azienda crea un nuovo team per lo sviluppo della superintelligenzatassello fondamentale nella collaborazione con Microsoft.

Nel frattempo OpenAI lancia nuovi strumenti agentici per il lavoro, lavora ad uno strumento di generazione musicale e stringe accordi con PayPal per portare i pagamenti direttamente dentro ChatGPT, puntando a rivoluzionare il commercio in chat.

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Cresce poi il filone della salvaguardia psicologica degli utenti, ed emergono nuovi protocolli di OpenAI sulla salute mentale. Un tema di grande impatto, che dopo i parental control di Meta e della stessa OpenAI raggiunge anche Character.AI. L’azienda annuncia una metamorfosi davvero notevole e una rivoluzione del suo modello di business: stop alle chat per i minorenni, fino ad oggi un segmento consistente del suo pubblico. Si tratta di un passaggio verso la maturità per Character, che dovrà costruire un nuovo ecosistema di servizi pensato per un pubblico adulto.

La tutela dei minori è l’unico ambito normativo in cui le grandi aziende tech americane stanno intervenendo in modo sistematico. I recenti episodi di cronaca hanno inciso profondamente sull’opinione pubblica, spingendo il settore AI a temere ricadute negative sulla reputazione e sulle vendite.

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Dove il sistema non viene regolato, infatti, è tutto un fiorire di cause. La società di riconoscimento facciale Clearview AI viene denunciata dall’organizzazione no profit austriaca NOYB. L’antitrust australiano denuncia Microsoft per prezzi gonfiati di Microsoft 365 dopo l’integrazione dell’AI, un attivista statunitense denuncia Google per diffamazione. E OpenAI viene denunciata dall’azienda di creazione video personalizzati Cameo per violazione del marchio.

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Anche Nvidia conquista il centro della scena. Se OpenAI mira a fare la storia del posizionamento finanziario del tech, Nvidia la fa direttamente: è la prima azienda a raggiungere 5 trilioni di dollari di valutazione di mercato. La super compagnia si allea poi con la Corea del Sud per un mega accordo sui chip e soprattutto scommette sulla nuova vita di Nokia, con cui stringe un patto da un miliardo di euro per la costruzione di reti AI.

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E mentre l’incontro tra Trump e Xi non risolve il nodo sui chip Nvidia in Cina, emerge da analisi approfondite come l’apparato militare cinese dipenda ancora molto dalla tecnologia del colosso di Huang, nonostante la ricerca di un ecosistema interno.

La febbre dei chip si espande a vista d’occhioQualcomm presenta due nuovi processori e si butta nell’arena dei data center AI, mentre SK Hynix annuncia il sold out completo: ha già venduto tutti i suoi chip fino alla fine del 2026.

Un elemento che da solo racconta la vitalità del mercato, che si sviluppa attraverso rivalità che si tramutano in alleanze e viceversa. Lo dimostrano i movimenti attorno ad Anthropic.

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L’azienda degli Amodei adotta una strategia interessante e punta all’alimentazione dei suoi sistemi attraverso lo stesso parterre di aziende contro cui compete.

Mentre Google sviluppa un algoritmo di calcolo quantistico 13mila volte più veloce di quello dei supercomputer, fornirà infatti i chip AI di Google per addestrare Claude. Al tempo stesso Anthropic alimenterà il modello attraverso una nuova infrastruttura di Amazon, mentre quest’ultima tira dritto sugli annunci di licenziamenti per fare spazio all’automazione, con 14mila dipendenti sostituiti dall’AI.

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Il tutto avviene proprio mentre un nuovo studio approfondisce come alcuni modelli svilupperebbero “impulsi di sopravvivenza”. Modelli di Google, OpenAI e xAI tendono in alcune circostanze ad aggirare le richieste di spegnimento. I ricercatori non capiscono esattamente come questo avvenga.


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