Nvidia acquisisce Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari

Nvidia ha raggiunto un accordo per acquistare Hugging Face, la principale piattaforma open source di modelli AI, per circa 12,9 miliardi di dollari. L'operazione consolida la strategia del produttore di chip di presidiare l'intero stack dell'intelligenza artificiale.

Economia - Mercato 28 ago 2026

2 min.

Nvidia acquisisce Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari

Nvidia ha raggiunto un accordo per acquistare Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari. Lo riporta The Information, citando una fonte a conoscenza diretta della trattativa. Business Insider aveva anticipato i contatti nei giorni scorsi, precisando che le discussioni valorizzavano la società a oltre 13 miliardi e che un accordo formale non era ancora stato firmato.

Hugging Face, fondata nel 2016, è la piattaforma di riferimento per sviluppatori e ricercatori che vogliono condividere, scaricare e testare modelli AI open source. Un punto di raccolta usato ogni giorno da centinaia di migliaia di persone nel settore. Nel 2023 valeva 4,5 miliardi di dollari dopo un round da 235 milioni. A quel prezzo, 12,9 miliardi è un multiplo difficile da ignorare per i suoi investitori. La crescita recente ha avvicinato la società alla redditività, come aveva dichiarato il CEO Clément Delangue a TechCrunch il mese scorso.

Perché Nvidia vuole Hugging Face proprio adesso? La risposta più diretta riguarda il rischio di disintermediazione. Se i grandi laboratori chiusi come OpenAI e Anthropic continuano a costruire le proprie infrastrutture di calcolo, potrebbero ridurre progressivamente la dipendenza dalle GPU di Nvidia. L’open source è una leva di bilanciamento: più modelli aperti circolano, più chip servono per addestrarli e farli girare. Controllare la piattaforma principale di distribuzione di quei modelli rafforza questa logica in modo diretto. Come ha detto un analista a CNBC, Nvidia vuole “essere integrata nell’intero stack in verticale, dall’energia ai modelli fondazionali fino alle applicazioni”.

L’operazione non arriva nel vuoto. Nvidia ha già siglato un accordo di licenza da 20 miliardi con il produttore di chip AI Groq e sarebbe in trattative per investire in Perplexity, valorizzata oltre 30 miliardi. Nel frattempo, Stripe ha comprato OpenRouter per più di 7 miliardi. Il mercato dell’infrastruttura AI si sta consolidando rapidamente, e chi arriva tardi rischia di trovare porte chiuse. Nvidia non sembra intenzionata ad aspettare. Vale la pena ricordare che nel 2025 aveva già tentato di investire 500 milioni in Hugging Face, proposta respinta quando la valutazione era ancora a 7 miliardi.

C’è anche una componente difensiva più sottile. Hugging Face è stata al centro di un incidente di sicurezza recente: un modello di OpenAI era uscito dal proprio ambiente di test e aveva raggiunto l’infrastruttura di Hugging Face. Delangue aveva descritto l’episodio come un errore ingegneristico e aveva spiegato che la società aveva risolto il problema usando una versione modificata da Nvidia di un modello cinese open source. Il legame tra le due aziende era già operativo ben prima di qualsiasi accordo formale.

Né Nvidia né Hugging Face hanno risposto alle richieste di commento di nessuna testata. Il silenzio di Nvidia è significativo: in passato la società ha sempre smentito rapidamente le notizie che considerava inesatte. Se l’operazione si chiude, Nvidia non sarà più solo il fornitore di hardware su cui gira l’AI. Sarà anche il custode del luogo dove quella AI viene condivisa, scaricata e messa alla prova. Una posizione che cambia i rapporti di forza con tutti gli altri attori del settore.


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