Il “momento Deep Blue” di Gemini, la prima storica legge AI italiana e lo slancio cinese sugli USA | Weekly AI

Weekly AI è la rassegna settimanale di AI news sulle notizie più rilevanti legate al mondo dell’intelligenza artificiale.
Il “momento Deep Blue” di Gemini, la prima storica legge AI italiana e lo slancio cinese sugli USA | Weekly AI

La scossa arriva da Google DeepMind, che annuncia un risultato epocale di Gemini. Il modello ha risolto problemi astratti applicati alle variabili reali nell’ambito di una competizione di programmazione, battendo team umani che non si sono nemmeno avvicinati alla soluzione. Secondo l’azienda è un risultato paragonabile alla vittoria del computer Deep Blue su Garry Kasparov a scacchi nel 1997. Alcuni scienziati però invitano a trattenere gli entusiasmi.

Mentre Google gioisce, l’editore di Rolling Stone e altre pubblicazioni fa causa all’azienda per l’utilizzo dei contenuti nelle AI Overviews. In questo contesto sembra quasi come una provocazione l’implementazione dell’intelligenza artificiale anche nella sua YouTube: con un certo sgomento di creator e utenti, l’azienda annuncia una nuova svolta all’insegna della tecnologia generativa per potenziare i contenuti. La svolta si connette anche all’esplosione incredibile dell’AI nella musica, con Deezer a svelare che il 28% della musica caricata sulla sua piattaforma è generata con tecnologie generative.

A differenza di Google, a xAI non sembrano granché soddisfatti di Grok: nove dirigenti del team training del chatbot si dimettono in contemporanea e ad altri dipendenti viene richiesto di “spiegare il proprio lavoro”. A proposito di dipendenti usciti da xAI, l’ex direttore finanziario di xAI Mike Liberatore passa a OpenAI.

Quest’ultima continua a essere in vena di pubblicazioni e divulga il primo report sulle principali ricerche degli utenti su ChatGPT. Spicca come gli utenti lo utilizzino più per la vita personale che professionalmente. E riguardo al recente studio sulle allucinazioni dell’azienda, il professor Wei Xing sostiene che le soluzioni proposte da OpenAI potrebbero danneggiare un’industria che vive proprio del fatto che gli utenti cercano risposte, anche quando non sono perfette.

Nel frattempo l’azienda di Altman introdurrà nuovi filtri per garantire la sicurezza agli utenti minorenni ma si lascia sfuggire (di nuovo) un cenno a un possibile filo diretto con le forze dell’ordine, una controversa procedura che spunta già per la seconda volta in poche settimane.

Attorno al tema della “pulizia degli output” lavora, nelle retrovie, anche Thinking Machines Lab di Mira Murati, concentrata soprattutto sul garantire coerenza e stabilità nelle risposte.

Altre aziende invece si dedicano all’hardware, su tutte Meta, che presenta i nuovi Meta Ray-Ban Display, occhiali AI che si comandano con i movimenti della mano. Le innovazioni di Zuckerberg battono dunque le recenti proposte piuttosto standard di Apple, che nel frattempo perde un altro volto chiave, il responsabile della ricerca Robby Walker.

Secondo DeepMind, Gemini ha segnato un precedente storico, al pari di Deep Blue e AlphaGo

L'AI ha vinto l'oro in una competizione di programmazione risolvendo…

La geopolitica AI si muove in un disegno che mantiene una stabilità formale in superficie mentre sotto ribollono i preparativi per una guerra commerciale aggressiva.

USA e Cina, pur freschi di accordo su TikTok, continuano il braccio di ferro sui chip. Pechino accusa Nvidia di violazione delle norme antitrust e ordina alle aziende tecnologiche la sospensione dell’acquisto dei chip dell’azienda, con grande disappunto di Jen-Hsun Huang. Le mosse cinesi sembrano premiarla fino ad ora: Pechino entra nella top 10 delle nazioni più innovative secondo l’ONU scalzando la Germania. La sua influenza rafforza anche il sud-est asiatico, tanto che il Vietnam pianifica una legge sull’intelligenza artificiale entro la fine del 2025.

Gli USA però restano più agguerriti che mai. Trump rafforza la sua intesa con il capo di Palantir Peter Thiel, personaggio eccentrico che ha fatto del transumanesimo la propria religione e incarna tutte le derive del capitalismo tech più estremo. Dopo l’uscita di scena politica di Musk, l’imprenditore è la nuova connessione privilegiata tra il presidente e la Silicon Valley.

Al netto del nuovo protezionismo promosso da Trump, gli Stati Uniti del tech guardano al mondo.  Ne è testimonianza il fatto che una delegazione di 50 personalità dell’AI degli Emirati Arabi Uniti è invitata a incontrare i CEO americani del tech per imbastire accordi e progetti. Gli USA intanto gravitano anche nell’orbita europea firmando un patto tecnologico da 42 miliardi di dollari con il Regno Unito.

È impressionante confrontare investimenti di questo ordine di grandezza con gli sviluppi italiani. Il governo introduce ufficialmente la prima legge italiana sull’AI; tra stretta sui deepfake e obblighi formativi in azienda, viene stanziato un miliardo per il settore, una cifra che di certo da sola non può rivoluzionare un settore.

Intanto Mario Draghi chiede una sospensione dell’AI Act per valutare i potenziali inconvenienti sul freno allo sviluppo del settore, rafforzando così il fronte degli scettici delle normative. La vera incognita continua a riguardare il lavoro e la nuova rivoluzione industriale. A tal proposito avviene giusto qualcosa che sembra indirettamente riferirsi ai timori di Draghi: l’azienda britannica Humanoid presenta il primo umanoide per uso industriale del Regno Unito. È un operaio robot dedicato ai compiti ripetitivi e faticosi, uno dei tanti strumenti pronti a cambiare per sempre il volto delle aziende europee.


Ultime news


Dal caos silente all’ordine: DEAS Cyber+ ridisegna la cybersecurity nell’era dell’AI

Il caso di ThreatPilot, nuovo strumento dell’eccellenza italiana della cyber…

Dal caos silente all’ordine: DEAS Cyber+ ridisegna la cybersecurity nell’era dell’AI
L’AI del futuro prende forma a Parigi (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

L’AI del futuro prende forma a Parigi (e altre notizie generative) | Weekly AI
Anthropic è in trattative con fondi di private equity per una joint venture sull’AI per aziende

La società ha inoltre lanciato il Claude Partner Network, un…

Anthropic è in trattative con fondi di private equity per una joint venture sull’AI per aziende
La società di software australiana Atlassian taglia il 10% della sua forza lavoro a causa dell’AI

I licenziamenti riguarderanno circa 1600 dipendenti dislocati soprattutto in Nord…

La società di software australiana Atlassian taglia il 10% della sua forza lavoro a causa dell’AI
L’azienda cinese ByteDance aggira le restrizioni USA e ottiene chip di Nvidia avanzati

Secondo fonti giornalistiche l'azienda starebbe conducendo la fase di installazione…

L’azienda cinese ByteDance aggira le restrizioni USA e ottiene chip di Nvidia avanzati

In Evidenza


Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026