Lo Utah è diventato il primo stato degli Stati Uniti ad autorizzare un’intelligenza artificiale il rinnovo delle prescrizioni mediche in totale autonomia. Dal gennaio 2026, i pazienti con malattie croniche possono accedere al servizio della startup Doctronic tramite browser, pagando 4 dollari e senza parlare con un medico. Il sistema verifica l’identità del paziente, controlla eventuali controindicazioni e, in caso di dubbio, trasferisce la richiesta a un clinico umano.
Il programma si inserisce in un framework di cosiddetto “regulatory sandbox”, ovvero una zona sperimentale in cui alcune norme vengono temporaneamente sospese per permettere l’innovazione sotto stretto monitoraggio statale. “Questo è un traguardo importante per dimostrare come l’AI possa migliorare l’accesso alle cure e i risultati di salute”, ha dichiarato Matt Pavelle, co-CEO di Doctronic. I dati interni dell’azienda sembrano dargli ragione: su 500 casi analizzati, il sistema si è allineato alle decisioni dei medici umani nel 99,2% delle volte. Inoltre, l’efficacia del nuovo strumento è molto concreta perché il problema che intende risolvere, quello dei tempi di attesa, è reale. Il cofondatore Adam Oskowitz ha sottolineato che i pazienti spesso devono aspettare due settimane o anche due mesi per ottenere un semplice rinnovo dal proprio medico.
Non mancano però le preoccupazioni. L’American Medical Association ha invitato alla cautela, ribadendo che il giudizio clinico umano rimane insostituibile. Sul fronte della sicurezza informatica, ricercatori hanno dimostrato invece come versioni pubbliche del chatbot di Doctronic siano vulnerabili ad attacchi informatici, anche se l’azienda assicura che il sistema del programma pilota è ben più protetto. Ma nel frattempo Doctronic è già in trattativa con Texas, Arizona e Missouri, e il suo co-fondatore prevede che almeno una dozzina di altri stati approveranno un programma simile entro la fine del 2026.
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