Il browser di intelligenza artificiale di OpenAI, che proverà a porsi come valida alternativa al dominio di Alphabet (Google) nel campo della ricerca sul web, sarà lanciato ufficialmente nelle prossime settimane.
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Cosa si sa sul nuovo browser di OpenAI
Le ambizioni di OpenAI hanno una portata enorme e risalgono al 2024, quando venne presa in considerazione per la prima volta la possibilità di sviluppare un browser basato su AI da parte dell’azienda. L’eventuale successo di un prodotto del genere cambierebbe radicalmente il modo in cui gli utenti navigano sul web mettendo l’AI al centro dell’uso quotidiano che questi fanno di internet.
Secondo alcune fonti sentite da Reuters, l’interfaccia del nuovo browser rimarrà incentrata sulla linea di quella offerta da ChatGPT, cercando di far rimanere l’interazione con gli utenti sul modello di AI senza rimandare a collegamenti di siti esterni. Il browser sarà inizialmente disponibile esclusivamente per gli utenti Pro di ChatGPT degli Stati Uniti, con l’intenzione poi di renderlo poi disponibile agli utenti Plus, Team e Enterprise in una fase successiva.
La grande sfida di OpenAI
Attraverso questa mossa, OpenAI potrà mettersi nelle condizioni di avere accesso ai dati degli utenti consumatori, un elemento in grado di mutare fortemente gli equilibri della rete e che negli anni ha rappresentato una buona parte del successo riscontrato da Google. ChatGPT gode infatti di 500 milioni di utenti settimanali, una quota sufficiente a creare difficoltà a Google sul versante degli introiti pubblicitari.
In ogni caso, indipendentemente dal successo che riscontrerà il browser di OpenAI, la sfida nei confronti di Google rimane un obiettivo di elevata difficoltà. Chrome detiene infatti un dominio assoluto del mercato mondiale dei browser con il controllo di due terzi di esso e oltre tre miliardi di utenti. Al secondo posto invece si posiziona Apple Safari con una quota del 16%. Gli utenti business paganti per ChatGPT sono invece 3 milioni.
Il browser AI di Perplexity
Il 9 luglio anche Perplexity ha annunciato il lancio sul mercato di un motore di ricerca AI chiamato Comet, un altro attore che potrebbe contribuire ad insidiare il dominio di Chrome. Comet è al momento disponibile in versione beta esclusivamente per gli abbonati al piano Perplexity Max e secondo le prime indiscrezioni svolgerà le funzioni di assistente parallelo nella navigazione online con avanzate capacità agentiche in grado di svolgere direttamente alcuni compiti al posto degli utenti.

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