AWS e NVIDIA hanno annunciato il 26 agosto 2026 un’espansione della loro collaborazione che, nei numeri, non lascia spazio all’ambiguità: altri 2 milioni di GPU da dispiegare nell’infrastruttura globale di Amazon Web Services tra il 2027 e il 2028. Non è una revisione ordinaria di roadmap. A marzo, al GTC 2026, AWS aveva già comunicato l’aggiunta di oltre un milione di GPU a partire da quest’anno. La domanda ha superato quelle aspettative prima ancora che i piani fossero eseguiti.
Le GPU coinvolte appartengono alle famiglie Blackwell Ultra, Rubin e Rubin Ultra — le architetture più recenti di NVIDIA, pensate per carichi di lavoro ad alta intensità computazionale. Ma l’accordo va oltre la semplice aggiunta di silicio. Le due aziende approfondiscono la collaborazione sull’intero stack tecnologico: CPU NVIDIA Vera in arrivo su AWS come opzione di calcolo aggiuntiva per l’AI agentiva, reti avanzate basate su Spectrum-X, modelli aperti Nemotron e tecnologie per la cosiddetta physical AI, ovvero sistemi in grado di agire nel mondo fisico, dalla robotica ai veicoli autonomi. È prevista anche la costruzione di AI factory per il governo degli Stati Uniti, con 100.000 GPU su infrastruttura AWS ad accesso sicuro.
Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha sintetizzato così la portata dell’accordo: “la domanda è avanti rispetto a ogni previsione.” Una frase che racconta qualcosa di più di un semplice slancio commerciale. I clienti, spiega il comunicato ufficiale, stanno passando dalla fase pilota alla produzione su larga scala in aree come l’AI agentiva, la scoperta scientifica, l’automazione enterprise e la robotica. La pressione sulla capacità computazionale è reale, non teorica.
Il contesto aiuta a capire perché i numeri siano così grandi. L’AI agentiva — sistemi capaci di pianificare, ragionare e agire in autonomia per completare compiti complessi — richiede un volume di calcolo molto superiore ai modelli generativi tradizionali. Lo stesso vale per la physical AI: addestrare e far girare modelli che interagiscono con il mondo fisico in tempo reale è computazionalmente oneroso. Aziende come SpaceXAI stanno già adottando le CPU Vera di NVIDIA per portare il calcolo accelerato in contesti estremi, incluso l’orbita. Foxglove, partner dell’ecosistema robotico NVIDIA, ha presentato Actuate 26, una piattaforma dati agentiva per la physical AI con ricerca semantica basata sui modelli Cosmos di NVIDIA. La domanda di infrastruttura non viene solo dai grandi cloud provider — viene da ogni direzione.
AWS e NVIDIA collaborano da 16 anni. Questa espansione non è la prima, ma è la più ampia per ordine di grandezza. La direzione è chiara: l’infrastruttura cloud si sta specializzando attorno ai carichi di lavoro AI, e la gara per la capacità non accenna a rallentare. Chi non scala oggi rischia di non avere abbastanza potenza domani, quando i modelli agentivi passeranno da esperimento a servizio di massa. Il mercato lo sa già — ed è per questo che la domanda continua a correre avanti alle previsioni.














