Si è aperto un nuovo capitolo nella lunga battaglia giudiziaria in corso fra xAI e OpenAI. Presso un tribunale federale californiano infatti, l’azienda di Elon Musk xAI ha fatto causa ad OpenAI per un presunto furto di segreti commerciali dell’azienda, sottratti per ottenere un vantaggio sleale nella corsa allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
xAI accusa l’azienda rivale di aver dato vita ad un prassi “preoccupante” basato sull’assunzione di suoi ex dipendenti per ottenere informazioni segrete sul chatbot Grok. “OpenAI prende di mira gli individui a conoscenza delle tecnologie chiave e dei piani aziendali di xAI inducendo poi tali dipendenti a violare la loro riservatezza e altri obblighi nei confronti di xAI attraverso mezzi illegali” si legge nella causa.
Recentemente è stato l’ex direttore finanziario di xAI, Mike Liberatore, ad essere passato a OpenAI senza specificarne pubblicamente i motivi. Liberatore si è dimesso nel mese di luglio dopo essere stato assunto ad aprile, e ora si occupa di perseguire l’ampliamento della capacità di calcolo presso l’azienda di Sam Altman.
xAI sta crescendo rapidamente sia in termini di valore di mercato che di presenza nel settore pubblico e tecnologico, e recentemente ha chiuso un round di finanziamento che ha portato la sua valutazione a circa 200 miliardi di dollari. Il 25 settembre il il dipartimento acquisti del governo statunitense ha dichiarato che il chatbot Grok sarà dato in dotazione alle agenzie federali statunitensi dopo essere stato approvato dalla General Services Administration (GSA).
⚖️
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