I prezzi dei server Nvidia B300 in Cina hanno raggiunto il milione di dollari al pezzo, quasi il doppio rispetto agli Stati Uniti, dove lo stesso sistema costa circa 550.000 dollari. La causa? Una combinazione fra la domanda esponenziale di hardware per l’intelligenza artificiale e l’effetto delle restrizioni statunitensi sempre più stringenti sull’export di chip avanzati.
Secondo fonti di settore, il contrasto al contrabbando ha ridotto enormemente le quote di mercato nero, riducendo drasticamente l’offerta e spingendo i prezzi a livelli record. La situazione riflette la crescita esplosiva dell’AI in Cina. A marzo 2026, i modelli cinesi hanno triplicato la loro quota globale di utilizzo dei token, passando dal 5% al 32% in un anno, come rilevato da Morgan Stanley. Aziende come MiniMax, Zhipu e Alibaba hanno registrato un aumento fino a 7 volte nell’uso dei token tra febbraio e marzo 2026.
Nvidia ha sottolineato che il B300 è vietato alla vendita in Cina e che i partner devono rispettare norme rigorose. Nonostante ciò, la domanda di hardware ad alte prestazioni per addestrare modelli AI continua a crescere, alimentando un mercato parallelo e spingendo i costi a livelli senza precedenti.

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