L’applicazione per incontri Tinder, di proprietà del gruppo statunitense Match attivo nel settore degli appuntamenti online, sta testando una nuova funzionalità di intelligenza artificiale chiamata “Chemistry” pensata per approfondire il livello di conoscenza degli utenti.
Con il consenso dell’utente, Chemistry può accedere al rullino fotografico della persona interessata e, dopo aver analizzato le immagini a disposizione, profilare i suoi interessi e la sua personalità. Sulla base di questi, l’applicazione suggerirà abbinamenti con persone che hanno interessi simili. Tinder utilizza già su alcune funzioni di AI, una che prima di inviare messaggi ritenuti potenzialmente offensivi chiede all’utente se sia veramente intenzionato a farlo e l’altra che aiuta gli utenti a scegliere le foto migliori da mettere sul profilo.
Negli ultimi due anni Tinder ha registrando forti perdite, con nove trimestri consecutivi di calo degli abbonati paganti. In vista del 2026, l’azienda ripone molte aspettative nella nuova funzionalità che il CEO del gruppo Match Spencer Rascoff definisce come un “pilastro importante” per la futura esperienza su Tinder. Al momento Chemistry è disponibile in fase pilota solamente in Nuova Zelanda e Australia.
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