Tokyo Enmusubi, l’app AI giapponese lanciato per unire coppie e contrastare la denatalità

Secondo le fonti più recenti, l’applicazione governativa ha già portato all’altare 265 coppie

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Tokyo Enmusubi, l’app AI giapponese lanciato per unire coppie e contrastare la denatalità

Non è una favola, ma quasi. In un Giappone alle prese con un tasso di natalità ai minimi storici e una popolazione che invecchia rapidamente, il governo ha deciso di affidarsi a un alleato inaspettato: l’intelligenza artificiale. Nasce così Nozze Appy, un’applicazione sviluppata dalle autorità locali per aiutare i single a trovare l’anima gemella e, soprattutto, a mettere su famiglia. Il bilancio dopo un anno di attività è sorprendente: 265 coppie sono già convolate a nozze grazie all’algoritmo, e il numero continua a crescere ogni settimana.

Ma come funziona esattamente un’applicazione che promette di far innamorare la gente con l’aiuto di un software? E soprattutto, può davvero l’AI sostituirsi al caso, agli incontri fortuiti, alle chiacchiere al bar o alle lunghe attese in fila alla fermata dell’autobus? A Tokyo, dove la solitudine è diventata una questione di Stato, sembrerebbe di sì.

Il Giappone è da anni alle prese con una crisi demografica senza precedenti. Secondo i dati ufficiali del governo, nel 2025 il tasso di natalità ha toccato il minimo storico di 1,26 figli per donna, ben al di sotto della soglia di sostituzione (2,1). La popolazione, che già nel 2023 aveva iniziato a diminuire, è destinata a ridursi ulteriormente: le proiezioni del ministero della Salute nipponico stimano che, entro il 2050, gli over 65 rappresenteranno quasi il 40% della popolazione, mentre i giovani under 15 saranno appena il 12%.

In questo contesto, la mancanza di partner stabili è diventata una priorità politica. Nel 2022, uno studio del governo aveva rivelato che il 30% dei giapponesi tra i 20 e i 40 anni non aveva mai avuto una relazione seria, e che la maggior parte attribuiva la colpa alla mancanza di tempo, alla timidezza o alla difficoltà di incontrare persone con interessi simili.

È proprio qui che entra in gioco Nozze Appy, un’applicazione gratuita sviluppata dal ministero dell’Interno giapponese in collaborazione con alcune delle più grandi università del Paese, tra cui l’Università di Tokyo. L’obiettivo non è solo quello di far incontrare le persone, ma di creare unioni solide, che possano portare a matrimoni e, idealmente, a figli.

A differenza delle classiche app di incontri come Tinder o Pairs, Nozze Appy non si limita a mettere in contatto persone con gusti simili. L’algoritmo, infatti, è stato progettato per analizzare non solo le preferenze romantiche, ma anche la compatibilità psicologica, sociale ed economica dei potenziali partner.

Non stiamo cercando solo qualcuno che ti faccia battere il cuore”, ha spiegato al quotidiano Yomiuri Shimbun il professor Kenji Tanaka, sociologo dell’Università di Kyoto e uno dei responsabili del progetto. “Vogliamo che le persone siano felici insieme, ma anche che possano costruire una famiglia. Per questo l’AI valuta anche fattori come la stabilità lavorativa, gli obiettivi di vita e persino la capacità di gestire lo stress quotidiano”.

L’applicazione, disponibile solo per i cittadini giapponesi, richiede agli utenti di compilare un questionario dettagliato che spazia dalle abitudini alimentari alle ambizioni professionali, passando per le aspettative sulla vita di coppia. L’AI, poi, elabora questi dati e propone tre potenziali partner al mese, selezionati in base a criteri molto più rigorosi di quelli delle app tradizionali.

Abbiamo notato che le coppie che si incontrano tramite Nozze Appy hanno un tasso di separazione inferiore del 15% rispetto a quelle che si conoscono tramite altri canali”, ha dichiarato Yuko Mori, portavoce del ministero dell’Interno. “Questo perché l’algoritmo non si limita a far corrispondere i gusti, ma cerca di prevedere la compatibilità a lungo termine”.

Non tutti, però, sono entusiasti dell’idea che un governo utilizzi l’AI per orchestrare l’amore. Alcuni critici, come la psicologa Aiko Sato, hanno sollevato dubbi sulla freddezza di un approccio così razionale alle relazioni umane.

L’amore non è un’equazione matematica”, ha scritto Sato in un articolo pubblicato su Asahi Shimbun. “Può un algoritmo prevedere se due persone saranno felici insieme dopo dieci anni? E soprattutto, vogliamo davvero vivere in una società in cui l’amore è pianificato come un investimento?”.

Anche all’interno del governo ci sono state resistenze iniziali. Il ministro per la Parità di Genere, Tomohiro Yamamoto, ha ammesso che “non tutti erano convinti che un’applicazione potesse davvero risolvere il problema della solitudine”, ma i risultati ottenuti finora sembrano aver convinto anche i più scettici.

L’esperimento giapponese non è passato inosservato. Anche in Corea del Sud, dove la natalità è ancora più bassa (1,08 figli per donna nel 2025), il governo ha annunciato di voler lanciare un’applicazione simile entro il 2027. In Europa, invece, alcuni paesi come la Svezia stanno valutando l’idea di integrare servizi di matchmaking basati sull’AI nei programmi di welfare statale.

Il Giappone sta mostrando una strada che molti Paesi dovranno affrontare prima o poi”, ha commentato Luca De Biase, esperto di innovazione e docente alla Bocconi di Milano. “La tecnologia può essere un alleato prezioso per risolvere problemi sociali, ma deve essere usata con equilibrio. L’AI può aiutare a trovare un partner, ma non può costringere due persone a innamorarsi”.

Con 265 matrimoni già celebrati e oltre 5.000 coppie che si frequentano attualmente, Nozze Appy sembra destinata a diventare un fenomeno di portata mondiale. Ma il governo giapponese non si accontenta: entro il 2027, l’applicazione verrà aggiornata con nuove funzionalità, tra cui un sistema di coaching per le coppie e un algoritmo in grado di prevedere il rischio di conflitti futuri. “Il nostro obiettivo non è solo far incontrare le persone, ma aiutarle a costruire un futuro insieme”, ha spiegato Mori. “Se questo significa usare la tecnologia per combattere la solitudine e la crisi demografica, allora ben venga”.

La domanda rimane aperta. L’AI può aiutare a trovare un partner compatibile, ma può davvero far nascere l’amore? Forse no. Tuttavia, in un mondo in cui la solitudine è diventata una delle piaghe del XXI secolo, strumenti come Nozze Appy rappresentano una speranza. Che si tratti di un algoritmo o di un colpo di fulmine, una cosa è certa: in Giappone, almeno per 265 coppie, la storia d’amore è già iniziativa.

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