Grazie all’AI è stato progettato un antibiotico efficace contro alcuni batteri resistenti

Si chiama sintecina ed è già stato testato con successo contro Staphylococcus aureus, uno dei batteri più temuti per la sua resistenza ai farmaci tradizionali

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Grazie all’AI è stato progettato un antibiotico efficace contro alcuni batteri resistenti

Grazie all’intelligenza artificiale è appena segnato un punto decisivo nella lotta contro i batteri resistenti agli antibiotici. Un team di ricercatori della McMaster University, in Canada, ha sviluppato SyntheMol-RL, un modello di AI capace di esplorare 46 miliardi di composti chimici in tempi record. Il risultato? La creazione della sintecina, un antibiotico innovativo già testato con successo contro lo Staphylococcus aureus, uno dei batteri più temuti per la sua resistenza ai farmaci tradizionali.

La ricerca, pubblicata su Molecular Systems Biology, dimostra come l’AI possa rivoluzionare la scoperta di nuovi farmaci: “SyntheMol-RL assembla frammenti chimici come mattoncini Lego, generando molecole antibatteriche a una velocità impensabile per l’uomo”, spiega Jon Stokes, professore alla McMaster e tra gli autori dello studio.

Il tema della resistenza agli antibiotici è problema pericoloso e di natura globale. Italia, ad esempio, il 25,7% dei ceppi di Staphylococcus aureus è resistente alla meticillina, un dato che preoccupa medici e istituzioni. La sintecina, già trasformata in una pomata, ha mostrato un’efficacia promettente su modelli animali, aprendo la strada a un uso sia topico che sistemico. “Se un modello come questo riesce a ridurre i tempi tra teoria e sperimentazione, può essere utile non solo contro i superbatteri, ma anche in oncologia o per malattie infettive emergenti”, sottolinea inoltre il gruppo canadese.

La vera innovazione di SyntheMol-RL sta nella sua capacità di proporre composti non solo efficaci, ma anche realisticamente sintetizzabili in laboratorio, superando un limite comune ad altri modelli di AI. “Molti algoritmi generano molecole complesse e costose da produrre. Noi partiamo da 150.000 ‘mattoni’ chimici e 50 reazioni di sintesi, garantendo che ogni proposta sia realizzabile”, spiega Stokes.


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