Google addestra l’AI con i contenuti YouTube all’insaputa dei creatori

Molti creatori YouTube contestano l'uso che Google fa dei loro contenuti

1 min.

Google addestra l’AI con i contenuti YouTube all’insaputa dei creatori

Il colosso tecnologico Google utilizza l’enorme quantità di materiale video a sua disposizione proveniente da YouTube per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale come Gemini e Veo 3. Lo riporta CNBC, specificando che l’azienda utilizza solo una parte dei 20 miliardi di video presenti sulla piattaforma per i suoi scopi.

Google ha da sempre dichiarato di utilizzare i propri contenuti per migliorare i suoi prodotti, ma molti creatori non sono a conoscenza di questa dinamica e soprattutto nessuno di loro dispone di strumenti effettivi per poter impedirlo secondo le normative. Una parte di creatori si oppone al fatto che il loro lavoro venga usato per altri scopi senza previo consenso e un giusto compenso economico. In alcuni casi, sono stati segnalati video prodotti con Veo 3 estremamente simili a contenuti YouTube già presenti sulla piattaforma.

Per garantire maggiore trasparenza, Google ha introdotto meccanismi di tutela che consentono ai creatori di monitorare e gestire l’impiego dei propri contenuti nell’era dell’intelligenza artificiale; tra questi spicca la collaborazione con la Creative Artists Agency, nata per aiutare i talenti a controllare l’utilizzo della loro immagine nei sistemi AI. Molti osservatori, però, ritengono che queste soluzioni siano ancora poco affidabili e insufficienti. Negli Stati Uniti, il senatore Josh Hawley guida infatti il fronte politico che invoca norme più severe e maggiori tutele al fine di proteggere il diritto d’autore.

Veo 3 di Google sarà integrato in YouTube Shorts nei prossimi mesi

L'annuncio è stato dato direttamente dal CEO Neal Mohan che…


Articoli simili

Ultime news


Meta è in un vicolo cieco?

Licenziamenti, addii eccellenti, prodotti accantonati e conti traballanti: cosa è…

Meta è in un vicolo cieco?
Google lancia Gemini 3.5 Transcribe: addio a “ehm” e pause

Google ha presentato Gemini 3.5 Transcribe, il suo nuovo modello…

Google lancia Gemini 3.5 Transcribe: addio a “ehm” e pause
AWS e NVIDIA: 2 milioni di GPU in più per l’AI agentiva e fisica

AWS e NVIDIA hanno annunciato il dispiegamento di altri 2…

AWS e NVIDIA: 2 milioni di GPU in più per l’AI agentiva e fisica
La startup che ha creato un’AI addestrata a “pensare come l’universo”

Accelerated Understanding ha elaborato un modello che ragiona per equazioni…

La startup che ha creato un’AI addestrata a “pensare come l’universo”
Perplexity porta il suo agente AI sul DGX Spark: tutto gira in locale

Perplexity ha lanciato Portable Computer, una versione del suo agente…

Perplexity porta il suo agente AI sul DGX Spark: tutto gira in locale

In Evidenza


New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI
Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026