Amazon accelera sull’AI nel cinema: in arrivo un nuovo programma a marzo

Il progetto nasce in risposta ai budget di produzione sempre più elevati che limitano il numero di serie e film che le piattaforme streaming possono finanziare

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Amazon accelera sull’AI nel cinema: in arrivo un nuovo programma a marzo

Amazon MGM Studios, la casa di produzione e distribuzione cinematografica e televisiva statunitense sussidiaria di Amazon, si prepara a lanciare a marzo un programma beta chiuso per testare strumenti di intelligenza artificiale che promettono di accelerare e ridurre i costi della produzione cinematografica e televisiva.

L’AI Studio, progetto lanciato la scorsa estate da Amazon, ha già collaborato con produttori di alto profilo come Robert Stromberg (regista di “Maleficent”), Kunal Nayyar (attore di “The Big Bang Theory”) e l’ex animatore Pixar Colin Brady. L’iniziativa nasce in risposta ai budget di produzione sempre più elevati che limitano il numero di serie e film che le piattaforme streaming possono finanziare. Un esempio concreto è la serie “House of David”, che nella seconda stagione ha utilizzato 350 inquadrature generate dall’AI, combinando attori in carne e ossa con eserciti virtuali per creare scene spettacolari a costi ridotti.

Albert Cheng, responsabile dell’iniziativa AI Studio, sottolinea che l’obiettivo è supportare i team creativi, non sostituirli. Gli strumenti sviluppati mirano a migliorare la coerenza visiva dei personaggi tra le diverse inquadrature e a integrare le tecnologie AI con i software professionali già utilizzati nell’industria cinematografica. Cheng ha dichiarato che i costi elevati rendono difficile produrre più contenuti e assumersi rischi creativi, e che l’AI può accelerare il processo senza sostituire gli aspetti unici che gli esseri umani apportano alla creazione. L’azienda assicura che scrittori, registi, attori e designer saranno coinvolti in ogni fase della produzione, utilizzando l’AI solo come strumento per potenziare la creatività.

La mossa genera però forti preoccupazioni a Hollywood. Amazon ha recentemente tagliato 30.000 posti di lavoro, inclusi ruoli in Prime Video, motivando l’integrazione dell’AI come fattore principale nella ristrutturazione. Molti professionisti del settore temono che l’AI possa rendere obsoleti i loro mestieri. Il dibattito è destinato ad intensificarsi mentre altre piattaforme, come Netflix, sperimentano tecnologie simili. Se il programma beta avrà successo, potrebbe ridefinire permanentemente le modalità di produzione dei contenuti per lo streaming, trasformando l’economia del settore ma sollevando interrogativi sul futuro dell’occupazione creativa.


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