Un rapporto della Treasury Select Committee, commissione parlamentare del Regno Unito, mette in guardia governo e autorità di vigilanza: l’uso crescente dell’AI nei servizi finanziari potrebbe esporre consumatori e mercati a danni significativi.
L’approccio attendista
Secondo i dati citati nel documento, oltre tre quarti delle aziende finanziarie della City di Londra utilizzano già sistemi di intelligenza artificiale per valutare il merito creditizio, individuare frodi, gestire polizze assicurative e automatizzare decisioni operative. Una diffusione rapida che, secondo i parlamentari, non è stata accompagnata da un adeguato rafforzamento dei controlli.
Nel mirino finiscono il governo britannico, la Bank of England e la Financial Conduct Authority. La commissione critica un approccio definito “attendista”, basato sull’idea che le regole esistenti siano sufficienti a governare anche l’intelligenza artificiale.
Per i deputati si tratta di una sottovalutazione del problema. L’IA prende decisioni complesse attraverso modelli spesso opachi, difficili da spiegare anche agli addetti ai lavori. Un processo che rischia di creare un vuoto di responsabilità quando un algoritmo commette errori o produce effetti discriminatori.
Consumatori esposti e decisioni poco trasparenti
Uno dei punti più critici riguarda la tutela dei clienti. La commissione segnala che sempre più cittadini si trovano a subire decisioni automatizzate (come il rifiuto di un prestito o l’aumento di un premio assicurativo) senza ricevere spiegazioni chiare sui criteri utilizzati. Il rischio è che l’AI finisca per penalizzare in modo sistematico alcune categorie, rafforzando disuguaglianze già esistenti e rendendo più difficile contestare decisioni sbagliate.
Il pericolo di effetti a catena sui mercati
Oltre all’impatto sui singoli utenti, il rapporto evidenzia un problema di stabilità sistemica. Se molte istituzioni adottano modelli simili di intelligenza artificiale, questi potrebbero reagire in contemporanea e in modo uniforme agli shock economici, amplificando volatilità e crisi finanziarie.
A preoccupare è anche la crescente dipendenza da pochi grandi fornitori tecnologici, che concentrano infrastrutture e strumenti AI utilizzati da gran parte del settore.
Per ridurre i rischi, la commissione chiede interventi concreti e immediati, tra cui l’introduzione di stress test specifici per sistemi di intelligenza artificiale nel settore finanziario.
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