Con l’arrivo del nuovo anno, il boom previsto di investimenti privati in intelligenza artificiale insieme all’ondata di spesa governativa potranno rilanciare la crescita globale favorendo al contempo forti fenomeni di inflazione. È questa l’opinione di alcuni importanti analisti del settore, che vedono una sottovalutazione generalizzata di questo rischio nel settore per l’anno che è appena iniziato.
All’origine del fenomeno di potrebbe essere l’andamento di due mercati fondamentali dell’AI, quello dei chip e quello dell’energia. La corsa multimiliardaria verso lo sviluppo infrastrutturale dell’AI da parte di hyperscaler e governi sta facendo aumentare di molto la domanda di chip ed energia con il rischio di favorire un aumento vertiginoso dei costi.
“Secondo le nostre previsioni, i costi aumenteranno e non diminuiranno, perché ci sarà un’inflazione nei costi dei chip e un’inflazione nei costi dell’energia” ha affermato Andrew Sheets, stratega di Morgan Stanley, seguito dagli analisti della banca tedesca Deutsche Bank, che hanno previsto che la spesa in conto capitale per i data center di AI raggiungerà i 4 trilioni di dollari entro il 2030 e la rapida implementazione di questi progetti potrebbe causare una congestione nella fornitura di chip ed elettricità.

Il boom dell'AI sta facendo salire il prezzo dell'afnio, un metallo cruciale per la fabbricazione di chip
Nel mercato dell'afnio c'è un eccesso di domanda di 12…













