A Nuova Delhi, durante l’India AI Impact Summit, Microsoft ha annunciato un piano da 50 miliardi di dollari entro la fine del decennio per portare l’intelligenza artificiale nei paesi del cosiddetto Global South (Sud Globale). Con Sud Globale si intende quell’insieme di paesi emergenti e in via di sviluppo, parte di Africa, Asia meridionale e America Latina.
Il nodo centrale è un dato allarmante, contenuto proprio all’interno di un recente rapporto di Microsoft. L’utilizzo dell’AI nel Nord Globale è circa il doppio rispetto al Sud del mondo, e questo divario in prospettiva continua ad allargarsi. Lo scrivono Brad Smith, vicepresidente esecutivo di Microsoft, e Natasha Crampton, Chief Responsible AI Officer, in un blog post pubblicato a margine del summit. “Se l’AI viene dispiegata in modo ampio e usata bene da una popolazione giovane e in crescita, offre una concreta prospettiva di recupero economico per il Global South. Potrebbe persino rappresentare la più grande opportunità di questo tipo nel XXI secolo”, si legge nel documento.
Il piano si articola su cinque fasi. Costruzione di infrastrutture (data center e connettività), formazione digitale per scuole e nonprofit, potenziamento delle capacità multilingue dell’AI, supporto all’innovazione locale e misurazione dei progressi per orientare le politiche future. Tra gli obiettivi concreti, risulta quello di estendere l’accesso a internet a 250 milioni di persone tra Asia e Africa entro il 2030.

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