Le tre leggi della robotica nell’era dell’AI

L’evoluzione dell'intelligenza artificiale riporta al centro del dibattito le tre leggi della robotica, prima relegate alla fantascienza.

Etica 7 apr 2023

3 min.

Le tre leggi della robotica nell’era dell’AI

L’evoluzione delle tecnologie di intelligenza artificiale nel corso degli ultimi anni sta portando al centro del dibattito delle questioni che, fino a poco tempo fa, erano confinate al dominio della letteratura fantascientifica.

Non è una sorpresa che, in questo contesto, le tre leggi della robotica, particolarmente articolate dall’autore di fantascienza Isaac Asimov, tornino ad assumere una particolare rilevanza, come pilastri guida per la costruzione di un ecosistema uomo-macchina sostenibile e responsabile.

Le tre leggi della robotica a vantaggio dell’umanità

Un’analisi approfondita delle tre leggi di Asimov rivela le implicazioni etiche delle azioni dei robot sulla nostra società.

La prima legge afferma che un robot non può ferire un essere umano o permettere che questi subisca danni a causa della sua inazione. Si amplia, dunque, la prospettiva di una singola causa-effetto e si impone una responsabilità per le conseguenze indirette delle azioni del robot. Ciò permette di delineare anche una sorta di reato di ‘omissione di soccorso’.

La seconda legge, secondo la quale un robot deve obbedire agli ordini degli esseri umani, a meno che tali ordini non siano in contrasto con la prima legge, pone il principio della sottomissione dell’intelligenza artificiale al volere umano e lascia intravedere, come conseguenza, una sottoposizione al servizio del progresso e del benessere dell’umanità.

Infine, la terza legge, garantendo l’autoprotezione dei robot, se non quando in contrasto con la prima e/o la seconda legge, stabilisce, se interpretata estensivamente e in relazione alle due leggi precedenti, che essi devono essere concepiti e sviluppati in modo sostenibile. I robot devono dunque essere realizzati per durare a lungo e avere un impatto minimo sull’ambiente, in modo che la loro presenza non vada a detrimento della terra e delle sue risorse, ma si armonizzi con gli ecosistemi in cui essi operano.

Il ruolo crescente delle leggi nella regolamentazione e nella ricerca

Seppur definite nel 1942 e inizialmente rivolte a un pubblico di lettori di fantascienza, le tre leggi della robotica trovano oggi applicazioni concrete e rilevanti, sia nella regolamentazione del settore che negli sviluppi della ricerca.

Le recenti discussioni sui limiti etici delle armi autonome e sull’integrazione dell’AI nelle decisioni mediche, per esempio, si basano implicitamente o esplicitamente sui principi etici espressi nelle leggi della robotica. Così come anche l’appello recentemente lanciato da Elon Musk e da altri esperti e leader del settore dell’intelligenza artificiale.

Allo stesso tempo, la ricerca sull’AI etica e sull’apprendimento profondo (deep learning) incoraggia la creazione e l’approfondimento di tecnologie che valutino e integrino queste leggi nella loro progettazione e nel loro funzionamento, guidando progressivamente la costruzione di uno spazio di interazione sano tra umani e robot.


Articoli simili

Ultime news


Chip AI progettati in 2 settimane: la startup che sfida l’industria

Architect Labs ha raccolto 24 milioni di dollari per automatizzare…

Chip AI progettati in 2 settimane: la startup che sfida l’industria
ChatGPT lancia gli “sponsored agents”: la pubblicità diventa un agente AI

OpenAI ha introdotto un nuovo formato pubblicitario in ChatGPT: cliccando…

ChatGPT lancia gli “sponsored agents”: la pubblicità diventa un agente AI
Bill Gates come Bernie Sanders: propone la tassa sui robot (e guarda a Xi Jinping)

In un nuovo saggio il fondatore di Microsoft chiede lavori…

Bill Gates come Bernie Sanders: propone la tassa sui robot (e guarda a Xi Jinping)
Data center fantasma: la rete elettrica UK soffoca sotto l’AI

La coda di connessione alla rete britannica è esplosa da…

Data center fantasma: la rete elettrica UK soffoca sotto l’AI
AWS e NVIDIA: 2 milioni di GPU in più per l’AI del futuro

AWS e NVIDIA hanno annunciato il dispiegamento di 2 milioni…

AWS e NVIDIA: 2 milioni di GPU in più per l’AI del futuro

In Evidenza


New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI
Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026