Taylor Swift ha depositato tre domande di registrazione del marchio all’USPTO, l’ufficio brevetti degli Stati Uniti. Si tratta di due clip audio con la sua voce e una foto sul palco con la chitarra rosa. L’obiettivo è creare uno scudo legale contro i deepfake generati dall’intelligenza artificiale. L’avvocato specializzato in proprietà intellettuale Josh Gerben ha dichiarato che i marchi sono “specificamente progettati per proteggere Taylor dalle minacce poste dall’intelligenza artificiale”.
La voce e l’immagine di Swift sono già state ampiamente usate in deepfake generati dall’AI, con il risultato di aver prodotto false pubblicità, finti endorsement politici e anche contenuti espliciti. Nel 2024, la piattaforma X bloccò le ricerche del suo nome dopo che alcune sue immagini generate dall’AI si diffusero viralmente, spingendo alcuni senatori statunitensi a proporre una legge contro la pornografia deepfake non consensuale.
Gerben ha precisato che registrare la voce parlata di una celebrità come marchio è un uso inedito della legge, mai testato in tribunale. Gli esperti di AI prevedono però che questa pratica diventerà sempre più comune, e anche il noto attore Matthew McConaughey ha già seguito lo stesso percorso.

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