WordPress.com, la piattaforma che alimenta oltre il 43% dei siti web mondiali, ha compiuto un altro passo storico verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale. Dopo l’annuncio di febbraio sull’assistente AI in grado di disegnare, scrivere e correggere in autonomia, da ora in avanti gli agenti AI potranno scrivere, modificare e pubblicare contenuti sui siti degli utenti, oltre a gestire commenti, tag, categorie e persino ottimizzare il SEO.
L’annuncio segna un punto di svolta non solo per chi crea siti web, ma per l’intero ecosistema digitale. Gli utenti potranno ora dare istruzioni in linguaggio naturale e vedere l’AI agire in autonomia, sempre con la possibilità di approvare o modificare il risultato prima della pubblicazione definitiva.
L’innovazione si basa sul protocollo Model Context Protocol, che permette agli assistenti AI di interagire direttamente con la piattaforma. Secondo gli esperti, questa integrazione potrebbe abbassare drasticamente le barriere all’ingresso per chi vuole avviare un sito web, ma solleva anche interrogativi sulla qualità e l’autenticità dei contenuti online. “Senza contenuti correttamente datati e classificati, gli agenti AI rischiano di confondersi quanto gli esseri umani”, avverte un analista di CMSWire, sottolineando l’importanza di una gestione responsabile. WordPress.com assicura però che tutte le modifiche sono tracciate e che i post generati dall’AI vengono salvati come bozze di default, richiedendo sempre l’approvazione finale dell’utente.

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