OpenAI non si ferma. A pochi mesi dal lancio di GPT-5, descritto dal CEO Sam Altman come “un passo significativo verso l’intelligenza artificiale generale”, l’azienda ha già rilasciato GPT-5.4, il suo nuovo modello di frontiera pensato esplicitamente per il lavoro professionale. Disponibile su ChatGPT, tramite API e all’interno di Codex, il modello è declinato in tre versioni: standard, Thinking e Pro, quest’ultima riservata ai compiti di maggiore complessità.
Nel benchmark GDPval, che misura la capacità di svolgere attività tipiche di 44 professioni in nove settori economici, GPT-5.4 raggiunge l’83% di risultati pari o superiori a quelli di professionisti umani, contro il 70,9% del modello precedente. Non solo, secondo l’azienda le singole affermazioni prodotte dal modello risultano il 33% meno probabilmente false rispetto a GPT-5.2, segno di un progresso tangibile nella riduzione delle allucinazioni, da sempre il grande punto debole dei modelli linguistici.
Con GPT-5.4, OpenAI cerca di consolidare un’evoluzione precisa: passare da modelli conversazionali generici a sistemi progettati per flussi di lavoro professionali completi. Il modello può usare strumenti, eseguire codice e verificare autonomamente i risultati oltre che analizzare documenti, fogli di calcolo, presentazioni e sviluppo software.

OpenAI ha rilasciato GPT-5.3 Instant: meno allucinazioni e conversazioni più fluide e naturali
L'obiettivo dell'azienda con il lancio del nuovo modello è quello…














