NUS e OpenAI: ChatGPT Edu e Codex per tutti gli studenti

La National University of Singapore e OpenAI hanno annunciato un accordo che garantisce a tutti gli studenti e al personale docente accesso a ChatGPT Edu e Codex dal 31 agosto 2026. Un sondaggio su oltre 500 universitari singaporiani rivela che il 94% usa già l'IA più volte a settimana.

ChatGPT - Istruzione 19 ago 2026

1 min.

NUS e OpenAI: ChatGPT Edu e Codex per tutti gli studenti

La National University of Singapore e OpenAI hanno stretto un accordo che, a partire dal 31 agosto 2026, garantirà a ogni studente, docente e membro dello staff accesso a ChatGPT Edu e Codex, con protezioni e controlli di livello enterprise. Un’intesa che arriva dopo una prima collaborazione avviata in marzo con la sola School of Computing, e che ora si estende all’intera università.

I numeri del contesto sono difficili da ignorare. Un sondaggio condotto tra il 3 e il 7 agosto su 514 universitari singaporiani mostra che il 94% utilizza strumenti di IA più volte a settimana, con il 55% che lo fa più volte al giorno. L’81% ritiene che le competenze in questo campo offrano un vantaggio nel mercato del lavoro globale, il 77% le considera già indispensabili per la propria carriera. OpenAI ha rilevato che tra i singaporiani di età compresa tra 18 e 24 anni, circa il 43% dell’utilizzo di ChatGPT è legato ad attività di apprendimento e studio.

Sul versante didattico, dall’anno accademico 2026/27 tutti i matricolini dovranno seguire il modulo obbligatorio THE1008 Applied Generative AI: From Prompting to Evaluation, pensato per costruire competenze pratiche nell’interazione con i modelli linguistici di grandi dimensioni e con l’IA multimodale. L’accordo prevede anche l’introduzione di strumenti avanzati in corsi selezionati e la creazione di più occasioni per hackathon e progetti applicati.

Gli strumenti di OpenAI si affiancheranno alla piattaforma AI-Know, sviluppata internamente dall’ateneo, che già gestisce l’adozione dell’IA in modo strutturato e sicuro. I team di ricerca di NUS lavoreranno con quelli di OpenAI su domande aperte sullo sviluppo e l’applicazione responsabile dell’intelligenza artificiale. Non si tratta quindi di una semplice fornitura di licenze software: l’accordo ha una componente scientifica esplicita.

L’intesa si inserisce in un disegno più ampio. Rientra nel programma OpenAI for Singapore, partenariato pluriennale con il governo della città-stato per rafforzare le capacità applicate nel settore. OpenAI prevede di assumere oltre 200 figure tecniche a Singapore nei prossimi anni. L’84% degli studenti intervistati crede che la competenza nell’uso dell’IA diventerà tanto indispensabile quanto la scrittura o il calcolo: una convinzione che Singapore sta trasformando in infrastruttura prima che altri ci pensino.


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