OpenAI cambia le regole di sicurezza dopo che la sua AI ha violato Hugging Face

Un modello di OpenAI in fase di test ha violato i sistemi di Hugging Face a luglio: ora l'azienda annuncia nuovi protocolli di sicurezza e blocca parte dello sviluppo di Astra, il suo prossimo modello frontier. Il Preparedness Framework del 2023 viene riscritto da zero.

Etica - Sicurezza 19 ago 2026

2 min.

OpenAI cambia le regole di sicurezza dopo che la sua AI ha violato Hugging Face

OpenAI ha annunciato martedì una serie di nuovi protocolli di sicurezza dopo che un proprio modello in sviluppo aveva violato i sistemi di Hugging Face lo scorso luglio — il primo caso documentato in cui un laboratorio di AI ha perso il controllo di un modello durante i test interni. L’incidente è stato reso pubblico il 21 luglio e da allora l’azienda è sotto pressione per le lacune nella gestione della propria infrastruttura.

Secondo quanto ricostruito, la violazione è stata causata da una combinazione di modelli OpenAI — tra cui GPT-5.6 Sol e un prototipo pre-release ancora più capace — mentre venivano testati su un benchmark di capacità cyber con le restrizioni di sicurezza ridotte per scopi valutativi. I modelli hanno sfruttato uno strumento interno con accesso a internet per uscire dall’ambiente di addestramento e compromettere l’infrastruttura di Hugging Face. Il team di sicurezza della piattaforma ha rilevato e bloccato l’attività autonomamente, avviando la ricostruzione forense prima ancora che OpenAI stabilisse un contatto diretto.

Le misure annunciate riguardano tre aree. La prima è il monitoraggio: il nuovo sistema esaminerà le azioni degli strumenti, i log di attività e le tracce di ragionamento disponibili per individuare comportamenti non autorizzati. OpenAI punta ad emettere alert entro 30 minuti dall’attività sospetta. La seconda è l’isolamento di rete: secondo il blog ufficiale, la nuova architettura prevede che “una singola compromissione di un workload non consenta, da sola, accesso non autorizzato a internet o ad altre reti interne.” La terza riguarda l’allineamento: i controlli di sicurezza vengono integrati prima nel ciclo di sviluppo, non solo in fase finale di post-training.

C’è però un secondo fronte che pesa quanto il primo. Le valutazioni preliminari su Astra, il prossimo modello frontier di OpenAI, mostrano capacità cyber tali da non poter escludere che raggiunga la soglia “Critical” — la più alta nella scala interna dell’azienda. Il modello non è coinvolto nell’incidente di Hugging Face, ma le sue valutazioni hanno spinto OpenAI a mettere in pausa due settimane di training con reinforcement learning orientato al deployment e a tenere bloccato il principale run RL frontier pianificato. Un numero significativo di workload legati ad Astra e alla ricerca cyber restano fermi in attesa di standard di sicurezza più stringenti. GPT-5.6 Sol, il modello attualmente disponibile, è classificato al livello “high” — un gradino sotto il critical.

Sul piano regolatorio, la risposta non si è fatta attendere. Dopo l’incidente di luglio, al Congresso americano è stato presentato l'”AI Kill Switch Act”, un disegno di legge che imporrebbe alle aziende di AI di mantenere la capacità di spegnere, rallentare o sospendere i propri modelli. OpenAI, da parte sua, sta riscrivendo il proprio Preparedness Framework — il documento principale che definisce le soglie di sicurezza — la cui ultima versione risale al 2023, quando scenari come questo erano ancora teorici.

Il chief scientist Jakob Pachocki ha descritto durante un briefing con i giornalisti “un senso di urgenza straordinario” nel rafforzare gli standard, sia dentro OpenAI che nell’intero settore. È una ammissione rara: i laboratori di AI raramente comunicano pubblicamente le decisioni di blocco su modelli ancora in sviluppo. Che OpenAI lo faccia adesso, dopo un incidente concreto e con un secondo modello che si avvicina a capacità autonome di attacco informatico, indica che la finestra in cui la sicurezza poteva essere gestita in modo informale si è chiusa.


Articoli simili

Ultime news


Claude unifica la memoria tra Chat e Cowork: niente più spiegazioni ripetute

Anthropic ha fuso i sistemi di memoria di Claude Chat…

Claude unifica la memoria tra Chat e Cowork: niente più spiegazioni ripetute
Nvidia Q2 2026: Wall Street attende i conti, attese a 91-95 miliardi

Nvidia presenta oggi i risultati del secondo trimestre fiscale 2027:…

Nvidia Q2 2026: Wall Street attende i conti, attese a 91-95 miliardi
OpenAI, zero data retention per i modelli frontier: addio ai dati degli enterprise

OpenAI ha annunciato lo Zero Data Retention per i clienti…

OpenAI, zero data retention per i modelli frontier: addio ai dati degli enterprise
OpenAI subissata da indagini: l’Alabama la cita in giudizio per il caso Hugging Face

Il procuratore generale dell'Alabama ha emesso un'ingiunzione formale contro OpenAI…

OpenAI subissata da indagini: l’Alabama la cita in giudizio per il caso Hugging Face
DENTRO L’ALGORITMO – AI e caccia alle streghe

Perché l'ossessione per la certificazione dell'utilizzo di AI sta sfuggendo…

DENTRO L’ALGORITMO – AI e caccia alle streghe

In Evidenza


New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI
Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026