“Non proponibile” al pubblico: il primo esperimento di telecronaca italiana con l’AI non è andato benissimo

I risultati sono stati commentati dal giornalista sportivo italiano Alberto Rimedio

Sport 12 gen 2026

1 min.

“Non proponibile” al pubblico: il primo esperimento di telecronaca italiana con l’AI non è andato benissimo

In occasione della finale di Supercoppa di Francia tra Paris Saint Germain e Marsiglia, andata in scena in Kuwait l’8 gennaio e vinta dai parigini ai rigori, la Ligue 1, ovvero il massimo campionato francese di calcio, ha organizzato per la prima volta un esperimento che ha coinvolto l’intelligenza artificiale affidando alla tecnologia la traduzione in tempo reale della telecronaca francese in italiano.

Alberto Rimedio, storico giornalista sportivo della Rai che dal 2014 commenta le partite della Nazionale italiana di calcio, ha seguito in prima persona l’esperimento riuscendo a trarre i primi spunti tecnici e analizzando pregi e difetti di questo tentativo. Pur riconoscendo un ampio margine di miglioramento, il suo giudizio finale è stato negativo e il telecronista ha affermato che al momento questa soluzione rimane “non proponibile” al pubblico.

Le criticità individuate da Rimedio sono state molteplici. Partendo dal timbro e dalla freddezza della voce AI, non adeguate all’emozione che dovrebbe conferire agli appassionati una partita di calcio di tale livello, il giornalista ha anche evidenziato un’enfasi troppo bassa nei momenti più salienti della partita e una lentezza generale nel tradurre le frasi dal francese all’italiano. Infine è stata spesso riscontrata una sincronizzazione imperfetta fra la voce e le azioni del campo.

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