Nella giornata di mercoledì 04 febbraio le azioni di Advanced Micro Devices sono crollate fino al 13% dopo che l’azienda ha presentato previsioni di vendita poco incoraggianti, alimentando i dubbi degli investitori sulla sua capacità di competere con il colosso Nvidia nel mercato dell’intelligenza artificiale.
Il titolo ha perso oltre il 6% nella sessione di trading mattutina a Francoforte, chiudendo una giornata nera per l’intero settore tecnologico. La società ha previsto che i ricavi del primo trimestre diminuiranno leggermente, nonostante una spinta inaspettata dalle vendite in Cina, segnalando difficoltà nel penetrare un mercato dominato dal suo principale rivale Nvidia.
Il quadro deludente emerge nonostante AMD abbia registrato 390 milioni di dollari di vendite di chip AI verso la Cina nel quarto trimestre, approvate con licenza governativa statunitense. Senza queste vendite verso il mercato cinese, il segmento data center dell’azienda non avrebbe raggiunto le stime degli analisti. La pressione su AMD si inserisce in un contesto più ampio di vendite nel settore software, alimentate dai timori che l’AI possa sostituire strumenti tradizionali.
Tuttavia, la CEO Lisa Su ha cercato di rassicurare gli investitori dichiarando che la domanda per i server AI di prossima generazione AMD, incluse le spedizioni verso OpenAI e altri clienti, accelererà significativamente nella seconda metà dell’anno. AMD prevede infatti di iniziare a consegnare il nuovo sistema AI integrato Helios entro quest’anno e sta conducendo “discussioni attive” per ulteriori vendite.

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