Tubi, la piattaforma di streaming gratuito di proprietà di Fox, ha annunciato il lancio della sua app nativa direttamente all’interno di ChatGPT, diventando il primo servizio del settore a compiere questo passo. Grazie a questa integrazione, gli utenti non dovranno più navigare tra decine di categorie, ma potranno semplicemente conversare con l’intelligenza artificiale. Digitando “@Tubi”, sarà possibile chiedere all’AI consigli estremamente specifici e ricevere suggerimenti interattivi pronti per la visione immediata.
L’offerta di Tubi poggia su una libreria di oltre 300.000 titoli e una base di oltre 100 milioni di utenti attivi mensili che generano circa un miliardo di ore di visione ogni mese. Mike Bidgoli, Chief Product and Technology Officer di Tubi, ha spiegato che lo streaming deve diventare “senza sforzo”, sottolineando come i chatbot stiano diventando il nuovo modo standard di navigare sul web. L’obiettivo è trasformare l’intento dell’utente, espresso in linguaggio naturale, in una selezione curata che sfrutta un sistema di personalizzazione addestrato su anni di dati di visione, rendendo la scoperta di nuovi contenuti un processo fluido e immediato.
Questa mossa non è solo un miglioramento tecnico, ma una risposta alla crisi di attenzione dei consumatori. Secondo Anjali Sud, CEO di Tubi, circa il 20% degli spettatori rinuncia alla visione dopo una ricerca infruttuosa, ripiegando sui social media. Con l’integrazione in ChatGPT, l’obiettivo di Tubi è cercare di intercettare il pubblico proprio nel momento in cui nasce il desiderio di intrattenimento.

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