DENTRO L’ALGORITMO – Il nuovo social di OpenAI: tra fascinazione e rischio deepfake

Con la funzione Cameo, l'accesso ai deepfake è democratizzato. Il rischio è il possibile esacerbarsi dell'epidemia da solitudine social. La rubrica di Raffaele Gaito
DENTRO L’ALGORITMO – Il nuovo social di OpenAI: tra fascinazione e rischio deepfake

di Raffaele Gaito

OpenAI ha lanciato Sora 2, una piattaforma che sembra un clone di TikTok, ma con una differenza radicale: i contenuti non sono reali, bensì generati interamente dall’intelligenza artificiale. Video di altissima qualità, capaci di riprodurre volti, voci ed espressioni in modo quasi indistinguibile dal vero.

Il cuore della novità è la funzione “Cameo”, che permette a chiunque di inserire se stesso in un video: basta inquadrare il proprio volto e leggere alcune frasi di autorizzazione. Da quel momento il proprio “gemello digitale” può recitare, ballare, promuovere prodotti, parlare in lingue mai studiate. Non solo: lo stesso sistema può essere applicato anche ad animali o a qualsiasi altro soggetto. È la democratizzazione del deepfake: resa semplice, veloce e accessibile a chiunque.

I temi trattati all’interno dell’articolo

Deepfake per tutti

Ed è proprio qui che emergono i problemi. Se fino a ieri i deepfake erano fenomeni di nicchia, legati a comunità tecniche e a casi eclatanti di manipolazione politica o pornografica, oggi diventano mainstream. Con Sora 2, chiunque può generare copie convincenti di se stesso o di altri, con un clic. È vero che OpenAI ha previsto livelli di autorizzazione (dal privato al pubblico), ma sappiamo quanto fragile possa essere la barriera tra intenzioni e usi reali.

Immaginate cosa significhi un social network popolato solo da avatar sintetici: chi ci garantisce che i video che guardiamo non siano manipolati? Quale impatto avrà sulla fiducia online, già oggi erosa dalle fake news? E che conseguenze potrà avere in politica, nella comunicazione aziendale, nelle relazioni personali?

La solitudine amplificata

C’è anche un ulteriore paradosso: mentre si discute dell’epidemia di solitudine generata dai social tradizionali, e della distanza che creano tra le persone, arriva una piattaforma che amplifica questa sensazione. Perché qui non ci sarà più nemmeno l’alibi dell’autenticità: tutto sarà artificiale, persino i nostri stessi volti.

Sora 2 rappresenta senza dubbio un passo avanti tecnologico straordinario, capace di mostrare il futuro dell’intelligenza artificiale applicata ai media. Ma ci mette anche davanti alla questione centrale del nostro tempo: non solo cosa possiamo fare con l’AI, ma cosa dovremmo fare. Portare il deepfake dentro un social network di massa è un atto che cambia le regole del gioco. E la vera sfida, ancora una volta, non sarà tecnica, ma etica e sociale.

OpenAI ha presentato Sora 2, l'ultimo aggiornamento del suo modello di generazione video

Sora 2 è più realistico del modello precedente e presenta…


Ultime news


La vita segreta degli agenti AI (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

La vita segreta degli agenti AI (e altre notizie generative) | Weekly AI
Immagini AI sui menu dei ristoranti: perché fanno così schifo

Le foto di cibo generate dall'intelligenza artificiale invadono i menu…

Immagini AI sui menu dei ristoranti: perché fanno così schifo
ChatGPT, Claude e Grok giù insieme il 3 settembre: Azure sotto esame

Il 3 settembre 2026, ChatGPT, Claude e Grok sono andati…

ChatGPT, Claude e Grok giù insieme il 3 settembre: Azure sotto esame
USA, giravolta dei repubblicani del Texas: ora si oppongono ai data center

In Texas molti politici repubblicani e parte della popolazione mostrano…

USA, giravolta dei repubblicani del Texas: ora si oppongono ai data center
Una nuova scoperta ha svelato il meccanismo tramite cui l’AI impara dai dati

Un team di 5 ricercatori del Centro internazionale di fisica…

Una nuova scoperta ha svelato il meccanismo tramite cui l’AI impara dai dati

In Evidenza


New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI
Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026