Le autorità finlandesi hanno annunciato giovedì l’avvio di un’indagine penale per sospetto danno ambientale legato alla costruzione di un data center di Google. La polizia ha aperto un’indagine preliminare dopo che una filiale di Alphabet, la Tuike Finland, ha proceduto alla bonifica e al drenaggio di centinaia di ettari di foresta boreale nel sito pianificato vicino alla città di Muhos. I lavori di disboscamento, che hanno interessato circa 250.000 alberi, sono stati sospesi dalle autorità dopo una denuncia per presunta deforestazione illegale. L’indagine si concentra sulla verifica se la Tuike Finland abbia proceduto senza le necessarie autorizzazioni per la bonifica del terreno nei siti di Muhos e Kajaani.
La controversia è esplosa dopo che un’indagine del The Guardian ha rivelato che il colosso tecnologico aveva abbattuto un numero stimato di 250.000 alberi prima del completamento della valutazione di impatto ambientale obbligatoria. Le immagini aeree mostrano un vasto paesaggio di fango e alberi abbattuti, descritto da alcuni osservatori come un “deserto di fango” privo di vita. L’agenzia ambientale finlandese ha ordinato a Google di sospendere i lavori su due siti pianificati per data center nell’ottobre 2026, dopo che una denuncia aveva sollevato gravi preoccupazioni sulla conformità ambientale. Le autorità hanno indagato se la Tuike Finland avesse bonificato centinaia di ettari di foresta a Muhos e Kajaani senza l’autorizzazione obbligatoria.
L’indagine penale è guidata dalla polizia finlandese, che sta esaminando se siano stati commessi reati durante i lavori preparatori per il data center di Muhos. Le autorità stanno verificando se la Tuike Finland abbia violato le leggi sulla gestione delle acque e sulla bonifica del terreno. L’agenzia ambientale ha indagato se la bonifica sia avvenuta senza le necessarie autorizzazioni. La scoperta di violazioni potrebbe portare a sanzioni significative e a un’interruzione prolungata dei progetti di Google nel paese nordico.
Il caso solleva questioni più ampie sul futuro dello sviluppo dei data center per l’intelligenza artificiale in Europa. La Finlandia è diventata una destinazione privilegiata per i giganti tecnologici grazie alla sua energia rinnovabile e al clima fresco, ma questo caso potrebbe cambiare la percezione del paese come hub sostenibile. Gli esperti sottolineano che la deforestazione illegale mina la credibilità ambientale dei progetti AI. La tensione tra la rapida espansione dell’infrastruttura digitale e la protezione degli ecosistemi naturali è al centro del dibattito pubblico.
Google ha ammesso di aver mancato i propri standard ambientali, ma l’azienda non ha fornito dettagli specifici sulle misure correttive. L’indagine penale potrebbe durare mesi e definire i precedenti per la regolamentazione ambientale dei data center in Finlandia. Il caso potrebbe influenzare le politiche future per l’attrazione di investimenti tecnologici nel paese. La comunità internazionale osserva con attenzione come le autorità finlandesi gestiranno questa sfida tra innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

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