Le due società di proprietà di Elon Musk SpaceX e xAI si sono fuse insieme creando la società privata più preziosa al mondo. L’operazione, annunciata lunedì 02 febbraio, fonde due delle aziende più ambiziose del miliardario in una nuova entità valutata circa 1250 miliardi di dollari.
La mossa arriva mentre SpaceX si prepara a una IPO prevista per giugno 2026, che potrebbe diventare una delle più grandi nella storia di Wall Street. Secondo Bloomberg, la fusione ridisegna drasticamente l’offerta pubblica, offrendo agli investitori accesso sia a un gigante spaziale sia a uno sviluppatore di modelli di intelligenza artificiale all’avanguardia.
Musk ha dichiarato che l’obiettivo principale legato alla fusione è creare data center nello spazio. Nel suo memorandum, ha spiegato che la domanda globale di elettricità per l’AI non può essere soddisfatta con soluzioni terrestri senza imporre difficoltà alle comunità e all’ambiente. SpaceX ha già chiesto alla Federal Communications Commission l’autorizzazione per lanciare fino a un milione di satelliti per realizzare questi centri dati orbitali. Il noto imprenditore stima che entro 2-3 anni il modo più economico per generare calcolo AI sarà trasferirlo nello spazio, accelerando innovazioni nella comprensione della fisica e nello sviluppo di nuove tecnologie.
Tuttavia, la fusione solleva diversi interrogativi a causa della struttura e del funzionamento radicalmente diverso delle due aziende ora unite. xAI brucia circa un miliardo di dollari al mese, mentre SpaceX genera l’80% dei suoi ricavi lanciando in orbita i propri satelliti Starlink. Nonostante le controversie, gli investitori continuano a finanziare i progetti di Musk e a gennaio la sua startup AI è riuscita a raccogliere 20 miliardi di dollari.

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