Alphabet diversifica le fonti di finanziamento emettendo obbligazioni in yen giapponesi

Secondo fonti vicine all’operazione, l’emissione potrebbe ammontare a diverse centinaia di miliardi di yen e sarà strutturata in sei tranche, con scadenze che vanno dai 3 ai 25 anni

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Alphabet diversifica le fonti di finanziamento emettendo obbligazioni in yen giapponesi

Alphabet, la società madre di Google, ha annunciato la sua prima emissione di obbligazioni denominate in yen giapponese, una mossa strategica per finanziare gli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale. Secondo fonti vicine all’operazione, l’emissione potrebbe ammontare a diverse centinaia di miliardi di yen e sarà strutturata in sei tranche, con scadenze che vanno dai 3 ai 25 anni. Le banche coinvolte nell’operazione includono colossi come BNP Paribas, Deutsche Bank e JPMorgan Chase, anche se né Alphabet né gli istituti hanno ancora confermato i dettagli ufficiali.

La decisione di Alphabet riflette una tendenza sempre più diffusa tra i giganti tecnologici, cioè quella di ricorrere al mercato obbligazionario per sostenere la corsa all’AI. Solo nei primi mesi del 2026, Alphabet ha già raccolto oltre 17 miliardi di dollari con emissioni in euro e dollari canadesi, e in febbraio aveva pianificato un’emissione record di 20 miliardi di dollari, inclusa una tranche centenaria in sterline, per finanziare data center e infrastrutture AI. Matt Brill, analista di Invesco, ha sottolineato come le aziende tech stiano “cercando ogni dollaro possibile” per stare al passo con la domanda di risorse computazionali e energetiche necessarie a trainare modelli di AI sempre più complessi.

L’emissione in yen segna un ulteriore passo nella diversificazione delle fonti di finanziamento di Alphabet, che nel 2025 ha visto quadruplicare il suo debito a lungo termine a 46,5 miliardi di dollari. Questa strategia non è però priva di rischi. Gli esperti avvertono che l’aumento del debito potrebbe esporre l’azienda a nuove vulnerabilità finanziarie, soprattutto in un contesto di tassi di interesse ancora incerti. Tuttavia, per Alphabet, la posta in gioco è alta e consiste nel mantenere il passo con concorrenti come Microsoft e Amazon nella corsa all’AI, un settore che, secondo le stime di Reuters, vedrà le quattro big tech investire complessivamente oltre 630 miliardi di dollari nel 2026, principalmente in data center e chip specializzati.

Alphabet ricorre al debito per finanziare la sua corsa all'AI e raccoglie 20 miliardi di dollari

La scelta di puntare sul debito piuttosto che sulla liquidità…


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