Un gruppo di scienziati è alla ricerca delle domande impossibili per le AI

L'esperimento chiamato "L'ultimo esame dell'umanità" intende individuare domande in grado di mettere in difficoltà GPT, Claude e Gemini.

3 min.

Un gruppo di scienziati è alla ricerca delle domande impossibili per le AI

Mentre l’intelligenza artificiale sembra superare progressivamente gli attuali benchmark, ossia i parametri di valutazione, un nuovo progetto ambizioso cerca di alzare ulteriormente l’asticella. L’organizzazione no-profit Center for AI Safety (CAIS) e la startup Scale AI hanno unito i loro pool di scienziati per creare un esperimento di nome “L’ultimo esame dell’umanità“, lanciato ufficialmente lunedì 16 settembre. Si tratta di un grande archivio finalizzato a individuare il set di domande più complesso mai concepito per valutare le capacità delle principali AI. E gli scienziati hanno aperto il test ai contributi di chiunque.

Creare nuovi livelli di difficoltà

Abbiamo un disperato bisogno di test più severi per i modelli di livello esperto – ha dichiarato Alexandr Wang, CEO di Scale AI – per misurare i rapidi progressi dell’intelligenza artificiale“. Il viaggio alla ricerca di domande impossibili intende determinare quando l’AI raggiunge un livello di competenza paragonabile a quello degli esperti umani.

Secondo gli scienziati i consueti parametri di valutazione dell’AI sono diventati attualmente “un gioco da ragazzi” per i modelli più avanzati. Dan Hendrycks, direttore esecutivo del Center for AI Safety e già consulente della startup xAI di Elon Musk, ha evidenziato come i modelli AI stiano addirittura “distruggendo” i benchmark esistenti.

Aperto a tutti

Gli organizzatori hanno lanciato un appello mondiale per raccogliere almeno 1.000 difficili domande entro il 1° novembre e tutti possono partecipare: è sufficiente compilare il form sul sito del progetto. Le domande, che saranno sottoposte a revisione paritaria, dovranno essere estremamente settoriali e talmente impegnative da mettere in difficoltà persino gli esperti umani. Sono accettati contributi da tutti i campi, dalla matematica alla filosofia analitica, con l’esclusione di domande delicate, per esempio su armi e virologia.

Il team ha deciso di incentivare la partecipazione prevedendo premi in denaro: fino a 5.000 dollari per le domande accettate e 500 per le successive 500 migliori, per un montepremi totale di 500.000 dollari. I contributor delle domande selezionate saranno poi citati come co-autori del documento di ricerca associato al progetto.

Interrogati GPT, Claude e Gemini

Il portale del progetto mostra un esempio esplicativo pescando dal campo della matematica: “Quanti fregi Coxeter-Conway interi positivi di tipo G2 ​ci sono?“. A rispondere alle domande saranno GPT-4o, Claude e Gemini Pro 1.5.

Pensa semplicemente a una domanda difficile e vedi se le AI la indovinano – invitano i creatori dell’esperimento – Se è difficile per le AI, è probabile che sia una buona idea inviarla. Se hai dato una domanda eccezionalmente difficile a un esame o hai incontrato un risultato di nicchia nella tua ricerca, sentiti libero di farne la base per una domanda“.


Articoli simili

Ultime news


Nvidia punta 7 miliardi su Poolside AI: licenza, talenti e modelli aperti

Nvidia ha siglato un accordo da 7 miliardi di dollari…

Nvidia punta 7 miliardi su Poolside AI: licenza, talenti e modelli aperti
OpenAI lancia AI Futures: il think tank interno sulla governance dell’IA

OpenAI ha lanciato AI Futures, il blog del suo nuovo…

OpenAI lancia AI Futures: il think tank interno sulla governance dell’IA
L’harness batte il modello: Nvidia porta Claude Opus 5 al 100%

Nvidia ha dimostrato che l'architettura che avvolge un modello AI…

L’harness batte il modello: Nvidia porta Claude Opus 5 al 100%
Ode with Anthropic acquisisce Casper Studios: la prima mossa nell’enterprise

Ode with Anthropic, la joint venture sostenuta da Blackstone e…

Ode with Anthropic acquisisce Casper Studios: la prima mossa nell’enterprise
Nvidia, server AI oltre il 15% più cari: colpa della memoria

I server con chip AI di Nvidia aumenteranno di oltre…

Nvidia, server AI oltre il 15% più cari: colpa della memoria

In Evidenza


New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI
Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026