Alphabet annuncia un piano da 80 miliardi di dollari per finanziare data center e potenza di calcolo

La casa madre di Google venderà azioni per finanziare investimenti nell'infrastruttura di calcolo per l'AI e soddisfare l'attuale domanda senza precedenti

3 min.

Alphabet annuncia un piano da 80 miliardi di dollari per finanziare data center e potenza di calcolo

Google non ha intenzione di restare indietro nella corsa all’intelligenza artificiale. La casa madre Alphabet ha annunciato un piano da 80 miliardi di dollari per finanziare la propria infrastruttura tecnologica, raccogliendo capitale attraverso la vendita di azioni.

Si tratta di una mossa di portata storica, che conferma come l’AI non sia più solo una promessa tecnologica ma una vera e propria partita industriale in cui si gioca con cifre da capogiro. La società ha dichiarato che il capitale servirà a finanziare investimenti nell’infrastruttura di calcolo per l’AI, al fine di soddisfare una domanda dei clienti senza precedenti: “La domanda di soluzioni e servizi di intelligenza artificiale da parte di aziende e consumatori supera la nostra attuale capacità di offerta”, ha comunicato ufficialmente Alphabet.

Il piano si articola su più fronti. L’operazione prevede un’emissione pubblica da 30 miliardi di dollari, suddivisa tra diverse classi di azioni, e un programma di collocamento progressivo sul mercato da 40 miliardi, previsto per il terzo trimestre del 2026. I restanti 10 miliardi arrivano da un accordo diretto con Berkshire Hathaway, il colosso finanziario di Warren Buffett, che ha così scelto di rafforzare ulteriormente la propria scommessa su Google.

Non è certo un dettaglio di poco conto, perché quando Buffett investe, Wall Street ascolta. I fondi raccolti andranno soprattutto all’espansione dei data center e all’acquisto della potenza di calcolo necessaria per addestrare modelli di AI sempre più avanzati. Lo stesso CEO Sundar Pichai aveva ammesso, parlando alla conferenza Google I/O di maggio, che ciò che tiene svegli i vertici di Google di notte è proprio la “capacità di calcolo“, chiedendosi come sia possibile “scalarla abbastanza velocemente per soddisfare questa straordinaria domanda?”.

La reazione dei mercati, però, non è stata entusiasta. Dopo l’annuncio, il titolo Alphabet ha perso terreno, scendendo sotto un livello di supporto tecnico ritenuto importante dagli analisti. Il timore degli investitori è quello di una diluizione del valore azionario e di una spesa che cresce più in fretta dei ritorni.

La lettura pessimista è chiara. Alphabet si sta caricando di ulteriore debito azionario su un bilancio già gravato da oltre 100 miliardi di debiti, con investimenti in conto capitale previsti tra 180 e 190 miliardi solo nel 2026. Ma c’è anche chi la vede diversamente. Gli analisti di Baird hanno definito l’operazione “un’ulteriore prova della scala e dell’urgenza con cui si sta costruendo l’infrastruttura per l’AI”, stimando che il totale dei finanziamenti legati all’AI tra i grandi operatori tecnologici abbia già superato i 600 miliardi di dollari negli ultimi due anni. Alphabet, Microsoft, Meta e Amazon insieme potrebbero superare i 700 miliardi di dollari in spese in conto capitale nel 2026, con stime che proiettano il totale degli investimenti in AI oltre il trilione di dollari entro il 2027. In questo contesto, Google non sta semplicemente inseguendo un trend, ma scommettendo che chi costruisce l’infrastruttura oggi, domani controllerà il mercato.


Articoli simili

Ultime news


Chip AI progettati in 2 settimane: la startup che sfida l’industria

Architect Labs ha raccolto 24 milioni di dollari per automatizzare…

Chip AI progettati in 2 settimane: la startup che sfida l’industria
ChatGPT lancia gli “sponsored agents”: la pubblicità diventa un agente AI

OpenAI ha introdotto un nuovo formato pubblicitario in ChatGPT: cliccando…

ChatGPT lancia gli “sponsored agents”: la pubblicità diventa un agente AI
Bill Gates come Bernie Sanders: propone la tassa sui robot (e guarda a Xi Jinping)

In un nuovo saggio il fondatore di Microsoft chiede lavori…

Bill Gates come Bernie Sanders: propone la tassa sui robot (e guarda a Xi Jinping)
Data center fantasma: la rete elettrica UK soffoca sotto l’AI

La coda di connessione alla rete britannica è esplosa da…

Data center fantasma: la rete elettrica UK soffoca sotto l’AI
AWS e NVIDIA: 2 milioni di GPU in più per l’AI del futuro

AWS e NVIDIA hanno annunciato il dispiegamento di 2 milioni…

AWS e NVIDIA: 2 milioni di GPU in più per l’AI del futuro

In Evidenza


New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI
Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026