Choco (startup tech basata su un software per il settore food) elabora oggi 8,8 milioni di ordini all’anno grazie alle API di OpenAI, integrate al centro della sua piattaforma per la distribuzione alimentare.
La startup berlinese (fondata nel 2018, oltre 110.000 aziende attive tra Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito ed Emirati Arabi, e più di 328 milioni di dollari raccolti), ha costruito due agenti distinti: OrderAgent e VoiceAgent. Il primo gestisce input multimodali — email, SMS, immagini, documenti, note scritte a mano — e li converte in ordini strutturati pronti per i sistemi ERP. Il secondo risponde al telefono in linguaggio naturale, con latenza inferiore al secondo, anche fuori dagli orari di apertura.
Un problema di gestione
Il problema che Choco ha dovuto affrontare era che mentre i volumi crescevano, gli ordini continuavano ad arrivare attraverso canali disomogenei: voicemail, email, foto di appunti. I team li traducevano manualmente in ordini ERP, un processo lento e soggetto a errori che frenava la crescita. Il passaggio ai modelli linguistici di produzione ha permesso di costruire sistemi capaci di eseguire quel lavoro direttamente. OpenAI è stata scelta per le prestazioni dei modelli, le capacità multimodali, gli output strutturati e l’affidabilità in produzione su larga scala.
Da otto minuti a 30 secondi
OrderAgent risolve le ambiguità confrontando ogni richiesta con la cronologia degli ordini e il catalogo prodotti di ciascun cliente. Ciò che prima richiedeva otto minuti ora avviene in meno di trenta secondi (per tempi ridotti praticamente del 94%). I distributori che usano la modalità Autopilot automatizzano oltre il 50% degli ordini senza alcun intervento manuale, con un’accuratezza che tocca il 97%. I rappresentanti risparmiano tra le tre e le cinque ore a settimana.
VoiceAgent aggiunge una dimensione diversa. Costruito sull’API Realtime di OpenAI, gestisce telefonate in qualsiasi lingua, 24 ore su 24. Può confermare la disponibilità di magazzino, proporre alternative per i prodotti esauriti e segnalare promozioni su articoli in scadenza. Per il ristorante che chiama non cambia nulla: stesso numero, stessa modalità. Per il distributore, scompare uno dei problemi più ostinati del settore — il turno notturno, sempre più difficile da coprire per via dell’alto turnover e della difficoltà di reclutamento. I risultati già misurati indicano un’accuratezza degli ordini al 95% e tempi di elaborazione manuale ridotti del 50%.

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