Il governo russo intende lanciare un sistema di censura di Internet basato sull’intelligenza artificiale nel corso del 2026, con l’obiettivo dichiarato di “rafforzare il controllo sull’informazione online”.
Secondo il piano di Roskomnadzor (il Servizio federale russo per la supervisione di comunicazioni e mass media) sono stati stanziati 2,27 miliardi di rubli (circa 30 milioni di dollari) per sviluppare e implementare questa infrastruttura tecnologica avanzata. L’agenzia sostiene che l’uso dell’AI permetterà di individuare più efficacemente contenuti considerati “pericolosi” o illegali.
Il nuovo progetto russo si inserisce in un quadro già caratterizzato da un aumento significativo della censura online: nel 2025 le autorità hanno bloccato oltre 1,28 milioni di contenuti, con un’impennata nella rimozione di siti e strumenti per aggirare i filtri con elevato accanimento per i contenuti LGBT.
L’intenzione di Putin è quella di costruire un’“internet sovrano” altamente monitorato, dove le porte di accesso alle informazioni diventano indirettamente strumenti per esercitare il controllo.

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