Il “club” dell’AI simile a quello atomico: la posizione della Russia nello scenario tecnologico globale

Il responsabile AI di Sberbank Alexander Vedyakhin ha chiarito la visione russa sulla corsa all'intelligenza artificiale

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Il “club” dell’AI simile a quello atomico: la posizione della Russia nello scenario tecnologico globale

La visione del Cremlino e il “club” dell’AI

Secondo Alexander Vedyakhin, primo vice amministratore delegato di Sberbank e responsabile dell’implementazione dell’intelligenza artificiale della società, l’autonomia nel campo dell’AI, con lo sviluppo di un proprio modello di grandi dimensioni (LLM) interno, per uno stato può essere paragonabile al possesso di un’arma atomica e alla sua deterrenza, garantendo una superiorità di potenza enorme negli anni a venire.

Nel contesto della corsa globale all’AI, si è formato un “club” di circa sette paesi e di cui la Russia fa parte, che possono vantare il possesso di un’AI sovrana senza affidarsi pericolosamente a fornitori di tecnologia esterni. “L’intelligenza artificiale è come un progetto nucleare. Sta emergendo a livello globale un nuovo club nucleare, in cui o si ha un proprio modello linguistico nazionale (LLM) oppure non ce l’hai” ha dichiarato Vedyakhin. Chi è rimasto fuori da questo club non può più entrarci facilmente e a bassi costi, e il divario tecnologico è destinato solamente ad aumentare.

Il ritardo russo

Nonostante gli sforzi compiuti da Sberbank, la più grande banca russa a controllo statale che sta investendo molto in AI e che ha lanciato sul mercato il proprio LLM Giga, e dall’azienda tecnologica russa Yandex, la Russia mantiene un significativo ritardo rispetto ad altri rivali che primeggiano come Stati Uniti e Cina. Un ritardo che è in larga parte anche dovuto alle sanzioni imposte a Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina del 2022. Mosca ha bisogno di almeno due o tre modelli di AI originali, diversi da “modelli stranieri riqualificati”, da impiegare in settori sensibili come i servizi pubblici online, l’assistenza sanitaria e l’istruzione.

La stima del vantaggio cinese e statunitense su tutti gli altri rivali, secondo Vedyakhin, è di circa sei-nove mesi. Un distacco apparentemente marginale, ma che in realtà è molto vasto per i tempi della tecnologia. Nonostante questo, Vedyakhin ritiene che la Russia si stia difendendo egregiamente, con il modello GigaChat Ultra Preview che ha prestazioni paragonabili a quelle di ChatGPT 5.0.

La Russia è “immune” dallo scoppio della bolla AI

Sul pericolo di uno scoppio della bolla dell’AI, il dirigente russo ha riconosciuto nel mercato globale dell’AI ci siano “investimenti eccessivi nelle infrastrutture AI”, ma la Federazione russa è al riparo da un’eventuale crisi finanziaria perché gli investimenti locali sono sì elevati, vista l’enorme richiesta di denaro per lo sviluppo tecnologico, ma comunque “non eccessivi” e non paragonabili a quelli presenti in altri mercati nazionali.

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