Il retail europeo abbraccia l’intelligenza artificiale

Nel retail si assiste a un'ondata di AI Excitement. Con l'intelligenza artificiale, la produttività cresce del 33% e i costi calano del 67%.

Mercato 16 mag 2025

3 min.

Il retail europeo abbraccia l’intelligenza artificiale

Il settore retail del Vecchio Continente è entrato in una fase di accelerazione digitale segnata dall’“AI Excitement”, un’ondata di entusiasmo che spinge brand di ogni dimensione a incrementare gli investimenti in soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Un fenomeno fotografato dalle ricerche condotte da Espresso Communication per conto di QuestIT.

Le ultime proiezioni di Market Data Forecast indicano che il volume d’affari generato dall’AI applicata al commercio al dettaglio supererà i 4 miliardi di euro entro la fine del 2025, con un incremento del 18% rispetto al 2024 e un tasso di crescita annuale composto del 18% fino al 2033. Il mercato è guidato dalla Germania, che detiene il 22% del totale, seguita da Regno Unito, Francia e Italia, quest’ultima indicata tra le economie più dinamiche nel medio termine.

I temi trattati all’interno dell’articolo

Cresce la produttività e si riducono i costi

Non sono soltanto le prospettive di fatturato a trainare la trasformazione: un’indagine globale citata dal Financial Express rivela che i retailer che hanno già integrato l’AI nei processi interni hanno registrato nell’ultimo anno un aumento della produttività del 33% e una riduzione dei costi operativi del 67%. Più della metà dei professionisti del comparto utilizza strumenti di intelligenza artificiale da almeno tre anni, mentre il 67% di questi prevede di aumentare i budget dedicati entro i prossimi dodici mesi. Il 47% dei rivenditori al dettaglio attribuisce inoltre all’AI la nascita di nuovi prodotti e servizi creati su misura per i consumatori.

L’attualità delle parole di Peter Drucker – “L’innovazione è lo strumento specifico dell’imprenditoria, l’atto che favorisce il successo con una nuova capacità di creare benessere” – trova conferma nelle dichiarazioni di Francesco Elmi, International Marketing Manager di Vection Technologies, capofila del gruppo a cui appartiene QuestIT: “Avatar, AI Agent e piattaforme all’avanguardia: l’artificial intelligence è pronta per conquistare al 100% un settore in grande evoluzione come quello del retail”. Nella pratica quotidiana l’AI si traduce in algoritmi predittivi che affinano le previsioni di domanda, sistemi di robotic process automation capaci di gestire l’inventario e sincronizzare i dati tra canali fisici e digitali, nonché piattaforme di conversational AI che garantiscono assistenza 24 ore su 24 attraverso kiosk, app, telefono e WhatsApp.

Lo shopping su Amazon con l'intelligenza artificiale

Il colosso dell'e-commerce ha deciso di adottare l'intelligenza artificiale anche…

Uno sguardo al futuro

Guardando al prossimo decennio, gli analisti di QuestIT individuano tre direttrici di sviluppo: l’evoluzione degli AI Agent, veri e propri gemelli digitali dei consumatori capaci di anticiparne bisogni e preferenze; la diffusione di modelli “Retail as a Service”, cioè piattaforme cloud-native che integrano gestione inventariale, pagamento e logistica per lanciare nuovi format phygital in poche settimane; infine una sostenibilità data-driven, dove algoritmi e modelli predittivi ottimizzano consumi energetici, catena del freddo e rotte di consegna, riducendo contestualmente costi e impatto ambientale.

Se l’AI promette di ridefinire l’intero ciclo retail, resta centrale il fattore umano. Elmi lo ribadisce con fermezza: “Il progresso è inevitabile e sta a noi abbracciarlo per metterlo in pratica nel migliore dei modi. La tecnologia, pur essendo avanzata e sempre in costante miglioramento, non sostituirà mai i lavoratori in quanto tali, ma li supporterà al fine di svolgere le singole mansioni più velocemente e con massima precisione.


Articoli simili

Ultime news


Meta è in un vicolo cieco?

Licenziamenti, addii eccellenti, prodotti accantonati e conti traballanti: cosa è…

Meta è in un vicolo cieco?
Google lancia Gemini 3.5 Transcribe: addio a “ehm” e pause

Google ha presentato Gemini 3.5 Transcribe, il suo nuovo modello…

Google lancia Gemini 3.5 Transcribe: addio a “ehm” e pause
AWS e NVIDIA: 2 milioni di GPU in più per l’AI agentiva e fisica

AWS e NVIDIA hanno annunciato il dispiegamento di altri 2…

AWS e NVIDIA: 2 milioni di GPU in più per l’AI agentiva e fisica
La startup che ha creato un’AI addestrata a “pensare come l’universo”

Accelerated Understanding ha elaborato un modello che ragiona per equazioni…

La startup che ha creato un’AI addestrata a “pensare come l’universo”
Perplexity porta il suo agente AI sul DGX Spark: tutto gira in locale

Perplexity ha lanciato Portable Computer, una versione del suo agente…

Perplexity porta il suo agente AI sul DGX Spark: tutto gira in locale

In Evidenza


New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI

Weekly AI è la newsletter settimanale di AI news sulle…

New York contro i data center (e altre notizie generative) | Weekly AI
Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo

Lo riferisce un sondaggio Ipsos BVA condotto su 3.800 ragazzi…

Più del 50% dei giovani europei usa l’AI per cercare supporto emotivo
Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News

Il nuovo report di AI News per non farsi sorprendere…

Intelligenza artificiale: prepararsi al 2026 | Il report di AI News
AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime

Ne abbiamo intervistati cinque per unire i puntini

AI, bolla o non bolla? Il parere degli esperti non è unanime
Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

"Se potessi tornare indietro, eliminerei l'espressione 'intelligenza artificiale', la chiamerei…

Luciano Floridi: “L’intelligenza artificiale non è intelligente”, la nostra intervista | AI Talks #20

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026