In un articolo pubblicato mercoledì sul suo blog, OpenAI ha indicato l’azienda cinese da tenere maggiormente d’occhio nel panorama AI attuale; non è la prevedibile DeepSeek, bensì la meno nota Zhipu AI, già oggetto gli scorsi mesi di finanziamenti molto sostanziosi.
Sostenuta dal Partito Comunista Cinese, Zhipu (nota anche come Beijing Zhipu Huazhang Technology Co. Ltd.) simboleggia secondo OpenAI “una nuova classe di startup miliardarie basate su modelli di fondazione che rappresentano le speranze del PCC di costruire un ecosistema di intelligenza artificiale autonomo e competitivo a livello globale, in grado di sfidare quello americano e di ridurre la dipendenza dalla tecnologia statunitense’”. Gli analisti di OpenAI hanno riscontrato significativi passi avanti da parte della startup nell’aggiudicarsi appalti pubblici in varie aree del Paese d’origine. Zhipu AI è finanziata con oltre 1,4 miliardi di dollari di investimenti statali e mantiene stretti legami con il governo cinese e con imprese pubbliche. Il che è una ulteriore prova del sostegno (se non del controllo) esercitato da Pechino sul progetto.
A gennaio, l’azienda è stata inserita dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti nella lista delle entità sottoposte a controlli all’export, il che le vieta di acquisire componenti statunitensi.
La startup fornisce già soluzioni AI — comprensive di infrastrutture per modelli linguistici nazionali con hardware proprietario sviluppato in collaborazione con Huawei — a governi e imprese di Stato in Paesi come Malesia, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Kenya.
Il tutto si inserisce in una strategia ampia della Cina per sviluppare un ecosistema di AI autosufficiente e aggressivo. Le realtà che lo compongono iniziano a creare un universo considerevole. Zhipu si trova infatti in compagnia di DeepSeek, Moonshot AI e Minimax, o colossi come ByteDance e Alibaba.
La scalata della cinese Zhipu AI: nuovo finanziamento di oltre 137 milioni di dollari
Fino ad oggi Zhipu AI ha già completato 16 round…