USA, le Big Tech assumono sempre meno stranieri per effetto delle politiche di Trump

L'amministrazione Trump ha inserito una tassa da 100.000 dollari per ogni nuovo visto H-1B, ma queste politiche rischiano di favorire la Cina e penalizzare le startup locali

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USA, le Big Tech assumono sempre meno stranieri per effetto delle politiche di Trump

Nel primo trimestre del 2026, le domande di visto H-1B da parte di colossi come Amazon, Google, Meta e Microsoft sono crollate rispetto all’anno precedente. Il visto H-1B è tipo di visto di lavoro non immigratorio degli Stati Uniti, progettato per consentire alle aziende locali di assumere lavoratori stranieri in ruoli specializzati che richiedono competenze tecniche o teoriche avanzate. Amazon è passata da 4.647 a 3.057 richieste, Meta e Google hanno dimezzato le loro domande. La causa? Due fattori principali: le nuove regole dell’amministrazione Trump, che dal settembre 2025 impongono una tassa di 100.000 dollari per ogni nuova richiesta di visto, e i massicci licenziamenti nel settore tech.

L’unica azienda che rema in senso contrario è Nvidia, che ha aumentato le richieste di H-1B del 17% passando da 369 a 434. Il CEO Jensen Huang, immigrato da Taiwan, ha avvertito però che “l’immigrazione legale rimane essenziale per mantenere la leadership tecnologica degli Stati Uniti” e che l’azienda coprirà tutti i costi aggiuntivi per assumere stranieri. Huang ha anche sottolineato che la tassa “avvantaggia solo le grandi aziende, penalizzando le startup che non possono permettersela”.

Gli esperti avvertono inoltre che le nuove restrizioni potrebbero spingere i talenti verso Canada, Europa o Cina, che a settembre 2025 ha lanciato un visto detto “visto K” per attrarre lavoratori tech stranieri rispondendo alle politiche isolazioniste statunitensi. Secondo Jeremy Neufeld dell’Institute for Progress, un think tank statunitense che si occupa di scienza, industria e tecnologia, “il 60% delle principali startup di intelligenza artificiale negli USA sono state fondate da immigrati”. Tante realtà che senza il programma H-1B non sarebbero mai nate.

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