Scontri a Torino, la Polizia ha diffuso un’immagine modificata con AI

L'immagine ritrae i due agenti vittime dell'attacco da parte di un gruppo di manifestanti violenti ma presenta diverse incongruenze

Fake 6 feb 2026

2 min.

Scontri a Torino, la Polizia ha diffuso un’immagine modificata con AI

La polizia di stato ha diffuso sui propri canali ufficiali un’immagine manipolata con l’intelligenza artificiale, scatenando un’ondata di polemiche. La foto, pubblicata il primo febbraio su X, Facebook e Instagram, ritrae gli agenti Alessandro Calista e Lorenzo Virgulti dopo gli scontri del 31 gennaio a Torino durante la manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Al termine della giornata il bollettino è stato di cento agenti e decine di manifestanti feriti. L’immagine doveva essere un gesto di solidarietà verso i poliziotti coinvolti, ma si è trasformata in un caso mediatico quando utenti e fact-checker hanno notato evidenti anomalie. Le incongruenze sono state segnalate per prime dal fotografo Michele Lapini su Facebook e poi analizzate da alcuni siti di fact-checking.

Sul casco di Virgulti al posto della scritta “Polizia” compare un porzione di testo formata da segni privi di senso, mentre sul corpetto di Calista la lettera “O” presenta delle imperfezioni. Confrontando l’immagine con i video originali degli scontri emergono poi altre discrepanze. Nel filmato Virgulti indossa una maschera antigas e tiene uno scudo, elementi sono invece assenti nella foto. Anche lo sfondo appare alterato, con la ringhiera e l’asfaltatura modificate. Lo strumento di riconoscimento Hive Moderation ha confermato con un grado di certezza del 99% che si tratta di un’immagine generata artificialmente.

La vicenda ha alimentato dibattito e teorie cospirative sui social, con utenti che hanno messo in dubbio persino l’autenticità delle ferite degli agenti. Dopo le segnalazioni, Meta ha oscurato parzialmente l’immagine su Facebook e Instagram con un’etichetta che avvisa gli utenti della possibile alterazione. Il caso solleva interrogativi sull’uso dell’AI nelle comunicazioni istituzionali in un’epoca in cui distinguere vero e falso sembra essere diventato sempre più complesso.


Articoli simili

Ultime news


Block usa OpenAI Daybreak per correggere le vulnerabilità e risparmia 1.100 ore di analisi a trimestre

Block ha integrato Daybreak, l'iniziativa di cybersicurezza di OpenAI, nel…

Block usa OpenAI Daybreak per correggere le vulnerabilità e risparmia 1.100 ore di analisi a trimestre
Anthropic avverte: modelli IA piccoli a mesi dall’auto-replicarsi su dispositivi IoT

Il Frontier Red Team di Anthropic sostiene che modelli open-weight…

Anthropic avverte: modelli IA piccoli a mesi dall’auto-replicarsi su dispositivi IoT
L’allarme dei medici dei Serd: “C’è il rischio che l’AI causi dipendenza emotiva”

Secondo gli specialisti, la sfida per le aziende del settore…

L’allarme dei medici dei Serd: “C’è il rischio che l’AI causi dipendenza emotiva”
L’accusa di otto stati USA contro OpenAI: causa danni ai minori

Le cause sono state presentate indipendentemente nei tribunali statali e…

L’accusa di otto stati USA contro OpenAI: causa danni ai minori

Privacy policy| Cookie policy| Cookie setting| © 2026