Perplexity ha lanciato Teammates, agenti AI sempre attivi pensati per il lavoro, in grado di coprire più ruoli dentro uno stesso spazio di lavoro. Il debutto risale al 5 novembre 2026 e porta la startup a confrontarsi direttamente con OpenAI e Anthropic sul terreno degli assistenti autonomi.
Gli agenti vivono dentro Perplexity Computer, l’assistente cloud dell’azienda che esegue compiti articolati in più passaggi. L’utente affida a ciascun Teammate una responsabilità continuativa, per esempio gestire una campagna di crescita o studiare un nuovo mercato. L’agente pianifica, coordina e presenta il lavoro per la revisione quando le priorità cambiano. Lavora in background giorno e notte e avvisa la persona solo quando serve una decisione.
I Teammate partono da ciò che l’utente ha già in Perplexity: progetti, memoria, skill e connettori, con gli stessi permessi. Se il carico cresce, un agente può chiamarne altri e distribuire i compiti. Più agenti lavorano in parallelo e si possono anche supervisionare a vicenda. L’avanzamento si segue in thread separati nell’app, mentre l’interazione passa anche da Slack. Perplexity indica come ambiti tipici vendite, assistenza clienti e operations.
Il prezzo è il punto più discusso. La funzione è riservata agli abbonati Max, il piano da 200 dollari al mese (167 con fatturazione annuale). Dopo il periodo di prova gli agenti consumano i crediti mensili già inclusi nell’abbonamento, quindi la spesa può salire oltre le previsioni. Per le aziende, Perplexity parla di ruoli personalizzati per gli amministratori e di log di audit in tempo reale per gli agenti di Computer e Comet.
Il contesto è quello di un mercato che si sta riempiendo. Le cronache citano prodotti simili come Dots di OpenAI e Claude Duet di Anthropic. Per Perplexity la mossa arriva mentre l’azienda, nata come motore di risposta rivale di Google, cerca nuove fonti di ricavo. Secondo aimagazine, il run-rate supera i 750 milioni di dollari e NVIDIA starebbe valutando un round con una valutazione sopra i 30 miliardi.
L’ambizione la dichiara il CEO Aravind Srinivas su X: nel tempo vuole organizzazioni con centinaia di Teammate al servizio di ogni persona. Se gli agenti reggeranno carichi così ampi senza far lievitare i costi in crediti, lo diranno i primi mesi di utilizzo reale.














