Per la prima volta in Cina è stato approvato l’uso commerciale di un chip cerebrale

Il dispositivo, chiamato NEO, è in grado di tradurre i segnali neurali in movimenti reali

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Per la prima volta in Cina è stato approvato l’uso commerciale di un chip cerebrale

L’ente regolatore nazionale cinese ha recentemente approvato il primo impianto cerebrale al mondo per uso commerciale, sviluppato dalla società Neuracle di Shanghai. Il dispositivo, chiamato NEO, è destinato a pazienti con paralisi parziale causata da lesioni al midollo spinale. Grazie a sensori posizionati sulla superficie esterna del cervello e a un guanto robotico, NEO traduce i segnali neurali in movimenti reali, permettendo a chi ha perso la mobilità di afferrare oggetti solo con la forza del pensiero. Secondo il South China Morning Post, il sistema è meno invasivo rispetto ai concorrenti, come Neuralink di Elon Musk, e questo ne ha accelerato l’approvazione. “È una pietra miliare per la medicina riabilitativa”, ha commentato la National Medical Products Administration, l’ente regolatorio cinese responsabile della supervisione, valutazione e approvazione di farmaci, sottolineando che la tecnologia è già in produzione a Shanghai, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi della chirurgia.

Il successo di Neuracle non è solo una vittoria scientifica, ma anche strategica. Il 15° Piano Quinquennale cinese (2026-2030) ha inserito le interfacce cervello-computer (Brain-Computer Interface, BCI) tra le “industrie del futuro”, insieme a robotica, 6G e tecnologia quantistica. Secondo Le Scienze, la versione italiana della celebre rivista scientifica Scientific American, il governo cinese punta a fare di queste tecnologie un motore di crescita economica, investendo in ricerca e accelerando le procedure regolatorie. Mentre Neuralink, con 21 pazienti in trial e un iter ancora aperto con la Food and Drug Administration, resta in fase sperimentale, la Cina ha già avviato la produzione di massa. “La minore invasività di NEO è stata decisiva per l’approvazione rapida”, ha spiegato Nature, evidenziando come la Cina stia guadagnando terreno sugli Stati Uniti in un settore chiave per il futuro.

Per gli esperti, questa approvazione segna l’inizio di una nuova era. “Non è solo una notizia medica, ma un segnale di come la Cina intenda guidare l’innovazione globale”, ha dichiarato a Euronews un analista del settore. Mentre Musk annuncia piani di produzione su larga scala per il 2026, la Cina ha già superato la fase sperimentale, offrendo una soluzione concreta a migliaia di pazienti. Anche i mercati hanno reagito con grande entusiasmo, con le azioni delle aziende cinesi del settore che sono schizzate alle stelle dopo l’annuncio.

E se la Cina non potesse vincere la partita dell’AI come pensano in tanti?

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