Meta Platforms e Amazon Web Services hanno siglato un accordo strategico per alimentare la prossima generazione di intelligenza artificiale agentica. L’intesa prevede l’utilizzo di decine di milioni di CPU core AWS Graviton5, i nuovi processori Arm di Amazon, progettati per gestire carichi di lavoro che richiedono elevata potenza di calcolo CPU, come il ragionamento in tempo reale, l’orchestrazione di compiti complessi e la generazione di codice.
L’accordo riflette una tendenza più ampia nel settore verso l’adozione di tecnologie di AI agentica. Secondo una recente analisi di AWS e Harvard Business Review, il 36% delle aziende che adottano l’AI agentica registra già un aumento della produttività, mentre il 35% segnalano decisioni più rapide e basate sui dati. Francesca Vasquez, vice-president di AWS, ha sottolineato come l’uso di agenti AI abbia permesso di ridurre da 40 a 6 ingegneri il team necessario per sviluppare un motore di inferenza in soli 76 giorni, dimostrando il potenziale di automazione e risparmio di risorse. Graviton5, con i suoi 192 core e una cache L3 cinque volte più grande, offre prestazioni superiori del 25-60% rispetto alla generazione precedente, diventando così un tassello fondamentale per sostenere la crescita dell’AI su larga scala.
La collaborazione tra Meta e AWS si inserisce in un contesto di forte competizione tra i giganti tech per dominare il mercato dell’AI agentica, considerato il prossimo grande balzo tecnologico. Mentre Meta continua a investire anche nei propri chip, l’accordo con AWS risponde a un’esigenza immediata: aumentare rapidamente la capacità di calcolo mentre la domanda di sistemi autonomi cresce esponenzialmente.

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