LinkSquares, piattaforma di gestione del ciclo di vita dei contratti (CLM), ha pubblicato il proprio connettore nella directory di Claude, l’assistente di Anthropic. L’annuncio è del 27 ottobre da Boston. Da una conversazione con Claude, i team legali e commerciali possono ora creare accordi, seguire le richieste legali e interrogare l’archivio dei contratti.
Il connettore usa il Model Context Protocol (MCP), lo standard che collega i modelli di IA a strumenti e dati esterni. Secondo la scheda nel marketplace di Claude, gli strumenti disponibili includono la creazione e il download di un accordo, la lettura del testo completo di un documento, l’elenco dei modelli contrattuali e la gestione di richieste legali, con azioni e commenti. L’accesso richiede un login.
Il comunicato elenca tre funzioni. La prima è la ricerca nell’archivio, con il recupero delle informazioni utili a una decisione. La seconda è la compilazione dei moduli di richiesta, per far avanzare le pratiche direttamente dalla chat. La terza è l’esecuzione delle azioni dentro i permessi, i processi di approvazione, i flussi di lavoro e i controlli di audit già configurati in LinkSquares. Chi non ha accesso a un contratto in LinkSquares non lo ottiene nemmeno da Claude.
Andrew Leverone, Chief Product Officer dell’azienda, spiega la logica: sempre più lavoro nasce in una conversazione con l’IA, e serve un modo per portarlo a termine. Le funzioni commerciali possono procedere dove già lavorano, mentre l’ufficio legale estende il proprio supporto senza aggiungere un processo da gestire.
Il connettore è disponibile subito e senza costi aggiuntivi per i clienti con un abbonamento attivo a LinkSquares Agentic Platform e un piano Claude Team o Enterprise. Servono quindi due contratti, uno con ciascun fornitore. LinkSquares dichiara oltre 1.200 clienti, tra cui DraftKings, ProPharma e TIME.
La mossa risponde a un rischio che l’analisi di Dreamlegal descrive con chiarezza: i fornitori di software senza un connettore rischiano di ridursi a magazzino di dati che gli utenti non vedono più. Se il lavoro quotidiano si sposta nelle interfacce conversazionali, chi gestisce i contratti deve esserci. LinkSquares aveva già annunciato di voler estendere le integrazioni con LLM e MCP, oltre ad agenti IA personalizzati.
Il prossimo passo prevedibile è la presenza degli stessi fornitori CLM su più assistenti, non solo su Claude. Se la gestione dei contratti passa dalla chat, la competizione tra piattaforme si sposterà sulla qualità dei permessi e dei controlli, più che sull’interfaccia.














