Il colosso europeo della moda online Zalando ha presentato i risultati del terzo trimestre superando le attese degli analisti, ma la vera notizia della giornata è un’altra. Accanto ai conti, l’azienda tedesca ha infatti annunciato il lancio del suo primo agente AI per lo shopping, una mossa che prova a rispondere alla più grande rivoluzione in atto nel commercio digitale. I ricavi del trimestre sono cresciuti del 5,1% su base annua, arrivando a 3,17 miliardi di euro contro i 3,15 miliardi attesi dagli analisti interpellati da LSEG. Il valore delle merci vendute sulla piattaforma, la metrica nota come GMV, è salito del 7,5% a 4,54 miliardi di euro, mentre l’utile operativo rettificato ha raggiunto i 106,5 milioni di euro, con un incremento del 10,6%.
Il motore della crescita è stato soprattutto il business dedicato alle imprese, con ricavi in crescita di quasi il 28% a 354 milioni di euro e un profitto operativo più che raddoppiato. “Il nostro passaggio a un modello di piattaforma sta accelerando, con il business dei partner e la retail media che crescono a doppia cifra e i ricavi B2B in aumento di quasi il 28%“, ha dichiarato la direttrice finanziaria Anna Dimitrova. Sul fronte dei consumatori, gli clienti attivi hanno toccato un nuovo record di 63,2 milioni, in crescita del 2,9%, mentre la spesa media per cliente è salita del 2,9% a 308 euro, segno che gli utenti acquistano su un numero crescente di categorie, dalla moda alla bellezza fino allo sport.
La novità che ha attirato l’attenzione del settore si chiama Zalando Extended. Si tratta di una piattaforma dove gli utenti potranno comprare prodotti da altri negozi online senza mai uscire dall’app di Zalando, grazie a agenti AI che completano l’intero acquisto per conto del cliente. Il progetto partirà come pilota in collaborazione con Westwing, rivenditore tedesco di arredamento, e dal 2027 un agente AI potrà effettuare il checkout in modo autonomo. L’obiettivo è ampliare l’offerta ben oltre il catalogo gestito direttamente, trasformando Zalando da rivenditore a mercato digitale aperto a terzi, senza richiedere ai negozi partner complesse integrazioni tecniche.
La mossa risponde a un cambiamento profondo nel modo in cui si compra online. Gli esperti parlano di commercio agentico, ovvero l’uso di assistenti AI autonomi che confrontano prezzi, verificano la disponibilità dei prodotti e completano l’acquisto al posto della persona. Un modello che rischia di ridurre il ruolo dei grandi rivenditori come vetrine privilegiate, spingendo l’intero settore a correre sugli strumenti di intelligenza artificiale per restare competitivi ed espandere la gamma di prodotti disponibili. Zalando ha dichiarato che oltre 22 milioni di utenti unici hanno già interagito quest’anno con il suo assistente shopping basato su AI.
Non tutto è però andato per il verso giusto. Il titolo ha perso circa il 5% in apertura a Francoforte, dopo che il margine lordo del trimestre, al 38,7%, è risultato sotto le attese di mercato, anche per effetto degli investimenti in corso, come hanno notato gli analisti di Jefferies e JPMorgan. Il timore, segnalato da JPMorgan in una nota ai clienti, è che il titolo possa restare sotto pressione nei prossimi giorni, visti anche i rischi strutturali legati allo sviluppo del commercio agentico che pesano sull’intero comparto del retail online.
Zalando ha comunque confermato le previsioni per l’intero anno, aspettandosi una crescita di GMV e ricavi nella metà bassa della forbice tra il 12% e il 17%, con un utile operativo rettificato tra 680 e 720 milioni di euro. La scommessa è chiara. Da un lato il gruppo punta sulle sinergie dell’acquisizione di About You e sulla crescita dei servizi alle imprese, con la divisione software SCAYLE che ha aggiunto clienti importanti negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Dall’altro anticipa la trasformazione dell’e-commerce tramite gli agenti AI, cercando di guidare un cambiamento che rischia invece di penalizzare chi resta indietro.

Zalando utilizza l'AI per le campagne di marketing e la riduzione dei costi
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